Voghera, stangata dopo le proteste

b VOGHERA./b bStangata sul Voghera. Il giudice sportivo ha usato la mano pesante dopo quanto è accaduto durante il confronto interno, di domenica scorsa, con il Turate (conclusosi 1-1 con aperte contestazioni rossonere contro l'arbitro). Oltre alla squalifica per due turni per il tecnico Verdelli (per proteste) e per Mussi (fallo da dietro), Guidi dovrà stare fuori una giornata e la società dovrà pagare 2.500 euro per le «aggressioni verbali» all'arbitro Abisso. In più il Voghera dovrà giocare la prossima partita in casa (l'11 gennaio con l'Olginatese) a porte chiuse. La società rossonera è ritenuta responsabile (tra l'altro) del lancio di bottiglie d'acqua in campo e dell'illecita presenza di persone non autorizzate davanti allo spogliatoio dell'arbitro a fine partita.BR /b Ma ricostruiamo quanto è accaduto. Il Voghera pareggia 1-1 con il Turate. Guidi, Mussi ed il tecnico rossonero Verdelli sono stati espulsi. All'interno del campo ci sono segnali di tensione. Schenone si sfoga con Konte (il centravanti di colore del Turate, con il quale ha ingaggiato un duro scontro fisico e verbale per tutta la partita). I rossoneri chiedono spiegazioni al direttore di gara. Fantoni (il preparatore atletico), rimasto solo in panchina dopo l'espulsione di Verdelli, cerca di far tornare la calma e tenta di mandare i giocatori sotto la doccia. Fuori dal campo i tifosi, dietro le panchine, protestano contro l'arbitraggio del signor Abisso di Palermo. Una bottiglietta d'acqua finisce in campo, vicino ad un gruppetto in mezzo al quale c'è anche l'arbitro. A fatica entrambe le squadre vengono fatte entrare nel tunnel che porta agli spogliatoi. Il giudice sportivo è molto duro contro il Voghera: squalifica per due giocatori e l'allenatore, ammenda alla società di 2.500 euro ed obbligo di disputare una gara interna a porte chiuse. Si legge sul comunicato: «Per avere i propri sostenitori al termine della gara lanciato bottigliette piene di acqua contro gli ufficiali di gara e i calciatori della squadra ospite.. venivano rivolti all'indirizzo di un calciatore di colore della squadra avversaria insulti razziali... per avere persone non identificate, presenti nella zona antistante lo spogliatoio arbitrale, rivolto all'arbitro espressioni ingiuriose e dal contenuto minaccioso...per assembramento di sostenitori ostili davanti al cancello d'uscita, la terna era costretta a lasciare il campo sportivo con l'aiuto della polizia. Uno degli assistenti constatava che la propria autovettura era stata danneggiata con 'strisciate"». Inoltre è stato considerato il precedente della gara di coppa del 3 ottobre con il Crociati Noceto.BR bMarco Quaglini /b