FUORI CASA LA RICADUTA IN SALITA FINO A SCAFATI
BR Pistoia aveva vinto solo una delle ultime 7 gare, giocava in casa e doveva evitare la crisi. Sulla carta la sconfitta, per Pavia, ci poteva stare. Però c'è sempre modo e modo di perdere. E il team di De Raffaele non ha fornito tutti i segnali che al sesto capitolo della nuova cura tecnica e psicologica sarebbe stato lecito attendersi.BR L'Edimes è uscita bene dai blocchi ed è rimasta in gioco fino all'intervallo lungo. Il piano-partita prevedeva di restare in scia a Pistoia fino in fondo per mettere a nudo i nervi altrui. Invece nel terzo quarto l'Edimes si è liquefatta, appena 7 punti segnati e una gragnuola di palle perse che sono diventate tanti sonori ceffoni. Mollati i pappafichi è stata una discesa inesorabile, un parziale di 22-9 nei primi 11' giocati dopo il thé, il 79-61 al 37' a firma Kazlauskas (24 punti con 5/8 da tre). Con 24 palle perse, in trasferta non si va da nessuna parte, mentre il campionato si va comprimendo come mai prima, una coppia capolista con già 4 sconfitte sul groppone in sole 13 giornate e tutte le sedici squadre in 10 punti, ammucchiata chiusa da Pavia e Brindisi a quota 8. De Raffaele fin dal suo arrivo sostiene che l'Edimes lotterà fino in fondo per la salvezza e conviene farne un assioma in attesa che un eventuale filotto vincente muti le prospettive. Ora l'unica cosa che viene da dire è che la salita si allunga, almeno psicologicamente, fino a Scafati il 4 gennaio. Poi resteranno 16 partite, di cui 9 al PalaRavizza. Non è molto, ma bisogna attaccarsi a tutto.BR
Stefano Pallaroni