Dopo che Hamas rompe la tregua razzi israeliani sui palestinesi

bGAZA. /b Ali Hijazi, 25 anni, avrebbe dovuto sposarsi domani. Tutto era pronto per il matrimonio. Ma oggi Ali - un miliziano della Brigate dei martiri di al-Aqsa (al Fatah) - è stato raggiunto da un razzo lanciato da un velivolo israeliano mentre, alle porte di Jabalya (Gaza) con alcuni compagni indirizzava a sua volta razzi verso Israele. Il suo corpo, dicono fonti mediche, è stato dilaniato.BR Nelle prossime ore i familiari e la promessa sposa si recheranno dunque al cimitero per rendere onore a quello che a Gaza viene già definito «il primo martire del dopo-tregua». Ieri Hamas aveva dichiarato la fine della tregua di sei mesi concordata con Israele con la mediazione egiziana.BR Ieri i suoi mezzi di comunicazione hanno fatto capire la gravità della situazione mostrando con insistenza parate militari e immagini di miliziani caduti in combattimento con Israele.BR Nelle strade, già da ieri, si notano numerosi miliziani impegnati ad comunicare con apparecchi radio per segnalare possibili attacchi israeliani. Con un presente già pieno di difficoltà (per la penuria di corrente elettrica, gas da cucina, benzina e viveri) i palestinesi guardano adesso al futuro con una senso di confusione mista a preoccupazione. Oltre alla morte di Hijazi, oggi a Gaza il fuoco israeliano ha provocato quattro feriti, fra cui due bambini di 3 e 7 anni raggiunti dalle schegge di una cannonata a Beit Hanun, a poche centinaia di metri dalla barriera di confine con Israele.BR In futuro il prezzo di sangue potrebbe essere ancora più pesante. Nel frattempo a Gaza molti sono impegnati nella ricerca di viveri, fra scaffali che sono già mezzi vuoti.BR