Belgio, crisi politica ed economica Le elezioni sono quasi inevitabili

bBRUXELLES. /bbAll'indomani delle dimissioni del premier Yves Leterme, travolto dal sospetto di avere esercitato pressioni sulla magistratura per avallare l'operazione di salvataggio della banca Fortis e in un clima di crescenti incertezze e attese, il re del Belgio Alberto ha aperto ieri le consultazioni. passe. Ma, come rilevano molti analisti e osservatori della complicata politica belga, il tempo stringe.BR /b La crisi economica incombe e il paese non può permettersi un vuoto di potere prolungato. In attesa di conoscere quali saranno le mosse del sovrano belga, molti, soprattutto nelle Fiandre, escludono la possibilità che possa essere lo stesso leader fiammingo dei cristiano-democratico a riottenere l'incarico, essendo stato definitivamente screditato da quest'ultima'Crisi di natale'. Il re respinse le dimissioni che Leterme presentò a luglio, nell'impasse di trovare un accordo istituzionale che mettesse d'accordo fiamminghi e francofoni sulla concessione di maggiore autonomia alle Fiandre. Ma oggi sembra difficile che il premier dimissionario possa venire riconfermato, anche perchè si troverebbe nella condizione di dovere governare e al tempo stesso di difendersi davanti alla speciale commissione parlamentare d'inchiesta sul'Fortisgate'. «E' la fine di un governo da dimenticare al più presto», scrive il quotidiano fiammingo'de Morgen' mentre il francofono'Le Soir' non lascia spazio al dubbio quando titola a tutta pagina:'''Avanti il prossimo e velocemente». «L'uomo delle grandi promesse nessuna delle quali realizzata», insiste'De Morgen', denunciando la delusione diffusa per la scarsa efficacia dell'azione di governo di Leterme, alla quale si è aggiunta la critica di avere svenduto'i gioielli della corona' del sistema bancario belga, avendo acconsentito alla cessione ai francesi non solo di Fortis ma anche di Dexia. Gli scenari possibili tendono ad escludere la possibilità di elezioni anticipate già a febbraio, chieste a gran voce dell'opposizione. Sembra profilarsi, invece, la possibilità di un governo di transizione, composto dalle stesse forze politiche che pur con grande difficoltà, si sono ritrovate nel governo Leterme e che vanno dai liberali e cristiano democratici fiamminghi ai liberali, centristi e socialisti francofoni. L'obiettivo potrebbe poi essere di arrivare a elezioni a giugno, quando i belgi saranno chiamati alle urne per le europee.BR