E' Guglielmo il più pagato All'ex Azzaretti nessun premio

b PAVIA./b Il consiglio di amministrazione del San Matteo giovedi ha riconosciuto al direttore scientifico, Carlo Alberto Redi, il raggiungimento degli obiettivi al 98%. Toccherà poi al direttore generale, Pietro Caltagirone, passare all'esame del consiglio della fondazione. Una prassi che si ripete ogni anno. E che assegna un 'premio" di produzione proporzionale al raggiungimento degli obiettivi: un incremento del 20% (quota massima), sul compenso annuale. Il 'premio" di Redi arriva con un anno di ritardo (è riferito al 2007), per intoppi burocratici. Mentre non è mai stato liquidato all'ex direttore generale, Giovanni Azzaretti, licenziato nel novembre del 2007. Riconoscergli il raggiungimento di alcuni obiettivi sarebbe stato incompatibile con le contestazioni per la cessazione del rapporto. Per il 2008, inoltre, sono stati modificati - come previsto dal contratto - i trattamenti economici dei direttori e del presidente. Da 144mila euro all'anno passano a 154mila (suscettibili di eventuali incrementi in base agli obiettivi). Il presidente, Alberto Guglielmo, passa invece a 184mila: il suo stipendio, prevede lo statuto, deve essere «in analogia» con quello del direttore generale. Ma in questo caso Guglielmo si è attribuito un 20% in più, in questi tre anni, pur non dovendo raggiungere obiettivi per ruolo istituzionale. Diversa la scelta del presidente del policlinico di Milano, una delle 4 fondazioni lombarde: Carlo Tognoli percepisce il 50% del 'suo" direttore generale. (m.g.p.)BR