Lomi dice addio al Voghera

bVOGHERA. /bbLa storia di Luca Lomi con i rossoneri era iniziata bene, ma è finita male. Il centrocampista 37enne, nome di spessore per avere vinto molto con Pergocrema e Lecco ed essere sempre stato professionista tra la C1, la C2 e la B (a Verona) era stato presentato come l'elemento che doveva far spiccare il volo al Voghera. Dopo cinque partite il giocatore è stato messo fuori rosa e li ci è rimasto fino a ieri quando gli è stata data la lista di svincolo. «Forse si aspettavano un giocatore decisivo visto il costo - dice Lomi che si è allenato con la juniores o da solo da ottobre fino ad ora - . La società mi chiedeva di fare la differenza, ma io mi chiedo un giocatore centrale di centrocampo come può fare la differenza. Ringrazio tutti i ragazzi della juniores e il mister per avermi sopportato (lo dice ridendo, /bndrb)». Adesso tornerà dalla famiglia a Bolzano e si allenerà con l'Alto Adige: «Sto valutando qualche offerta in C - spiega - in D, dopo questa esperienza, non vorrei più giocare».BR /b Poteva essere una storia di almeno tre anni. Il Voghera partiva per tornare tra i professionisti e un giocatore di esperienza come Lomi poteva dare qualità e compattare lo spogliatoio. Poteva essere, perché il rapporto tra il Voghera e Lomi non è mai stata una storia d'amore, ma solo un fiammata iniziale durata un mese. Quando una storia si rompe entrambe le parti hanno una fetta di responsabilità, ma una rimane più bruciata dell'altra e per dimenticare ci vuole tempo e un nuovo amore. Il Voghera forse l'ha trovato (Mussi?), Lomi lo sta ancora cercando: «Mi allenerò con l'Alto Adige che è vicino a casa mia, poi sto parlando con il Pizzighettone e il Varese (entrambe in C2)», spiega il giocatore. Eppure il mediano dai capelli rasta era arrivato a Voghera con tutti gli onori: «All'inizio c'erano tutti i presupposti per fare bene. Ho cominciato il 20 agosto perché prima ero stirato, ho chiamato il dottore Sciarretta e ho fatto l'ecografia. Ho giocato quattro partite, sono entrato nel secondo tempo con la Tritium e poi è finita l'avventura e non so chi non mi ha voluto». Dopo Lomi è finito fuori rosa, fino a ieri, un periodo in cui si è allenato con la juniores o da solo.BR Cosa non ha funzionato? «Probabilmente la società si aspettava un altro tipo di centrocampista e quando se n'è resa conto mi ha chiesto di dimezzare il rimborso. Avrei accettato di ridurlo, ma non di dimezzarlo. All'inizio ho fatto di tutto per cercare di rientrare in rosa e ci speravo pure».BR La trattativa estiva è stata fulminea, come è stato veloce anche l'allontanamento: «Ero a Coverciano, ho parlato con il presidente e Carmignani e la trattativa è durata un giorno - dice Lomi - . Dopo mi è stato rimproverato che dovevo fare la differenza, ma mi chiedo in che modo: quattro partite sono poche per giudicarmi, sono consapevole che ero fuori forma, però stavo salendo di condizione».BR La situazione di Lomi è stata paragonata a quella di La Cagnina, però il comportamento dell'ex punta è stato definito differente: «Ho sempre rispettato gli impegni, mi sono allenato e la domenica ero in tribuna - chiude Lomi - . La Cagnina ha giocato fino a dicembre e ha sempre preso il rimborso, io ho ricevuto solo i soldi di agosto. Per avere gli altri rimborsi mi sono rivolto a un avvocato».BR bMarco Quaglini /b