Capitelli ai ferri corti coi centristi

b PAVIA./b bSe non è un ultimatum, poco ci manca. Lunedi sera, in consiglio comunale, c'è stato un vivace scambio di vedute tra Mauro Danesino, di 'Pavia città per l'uomo" e alcuni esponenti del Partito democratico. Danesino voleva l'inversione dell'ordine del giorno che, poi, non ha ottenuto. Cosi, mentre da settimane si accavallano le voci su una probabile uscita di 'Pavia città per l'uomo" dalla maggioranza, il sindaco Capitelli spiega che il gruppo consiliare presieduto da Danesino è 'molto inquieto", ma che le dispiacerebbe se Luciano Rossella dovesse uscire dalla giunta per seguire le indicazioni del partito.BR /b La presa di posizione del sindaco è giunta ieri pomeriggio: «Da un lato - ha detto - c'è Luciano Rossella che non avanza alcuna richiesta; dall'altra c'è Mauro Danesino che pare aspiri a un 'tavolo politico". E' un gruppo molto inquieto, con un assessore che stimo molto e che mi piacerebbe rimanesse in giunta». Le parole del primo cittadino vanno lette alla luce di quanto è accaduto nell'ultima settimana.BR Lunedi scorso si sarebbe dovuta tenere una seduta del consiglio comunale. Ma è saltata perchè la maggioranza, a causa di varie assenze, non aveva i consiglieri necessari a garantire il numero legale. L'altra sera, altra seduta e altro rischio: al primo appello, in aula erano presenti nove consiglieri di maggioranza e uno di opposizione.BR Poi, lentamente, i banchi della maggioranza si sono riempiti, anche se per non far saltare la seduta è stato necessario fare precipitosamente rientrare Valter Minella che era alla presentazione di un libro. In una riunione di maggioranza, dunque, Mauro Danesino ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno, per discutere subito della delibera portata dall'assessore Brendolise, relativa al distretto per i servizi sociali, e poi andarsene. La discussione avrebbe assunto toni abbastanza vivaci dopo che Danesino avrebbe spiegato che il compito di garantire il numero legale spettava al partito di maggioranza relativa (il Pd) e non alla sua lista. Cosi, dopo uno scambio con Luca Filippi, e dopo che la sua proposta non è stata accolta, Danesino non ha più seguito i lavori, al contrario dell'altro consigliere di 'Pavia città per l'uomo", Denny Mazzilli, che negli ultimi giorni viene indicato sempre più vicino al Partito democratico.BR La serata, peraltro, è stata abbastanza nervosa e anche il presidente del consiglio comunale, Giuliano Ruffinazzi, ha espresso disagio per il comportamento della sua maggioranza.BR Ieri, per tutta la giornata, il cellulare di Danesino è stato irraggiungibile. Le prossime ore, però, diranno molto del futuro della maggioranza.BR Dalla permanenza di Rossella in giunta, alle decisioni che verranno prese da Mazzilli.BR