Gli atti dei giudici partenopei non sono ancora arrivati a Roma

b ROMA. /bNon sono ancora arrivati alla procura di Roma gli atti della magistratura di Napoli sulla vicenda processuale che ruota intorno al giro di favori di cui avrebbe beneficiato l'imprenditore Alfredo Romeo. La parte di indagine destinata a finire al vaglio degli inquirenti della capitale, per competenza territoriale, riguarda la posizione di alcuni magistrati partenopei.BR Alla procura di Roma, intanto, è stato escluso che ci siano fascicoli processuali aperti sull'imprenditore napoletano al di là di quello riguardante le presunte pressione esercitate sui colleghi dall'ex presidente della prima sezione del tribunale di Napoli, Bruno Schisano, affinchè fosse ammorbidita la posizione di Romeo in merito ad alcuni abusi edilizi compiuti su una spiaggia demaniale che si trova proprio davanti alla sua villa di Posillipo.BR Ieri, davanti ai giudici della quarta sezione, è cominciato il processo per concorso in tentato abuso d'ufficio a Schisano, nei mesi scorsi trasferito alla corte di appello di Campobasso su iniziativa del Csm, a Romeo e alla moglie di quest'ultimo, Maria Vittoria Parisio Perrotti, ma dopo l'esame delle questioni preliminari, il processo è stato rinviato al 30 gennaio prossimo. Escluso questo procedimento, a Roma non esistono altri fascicoli intestati a Romeo. Alcune vicende di minore entità, come quella di una interruzione di pubblico servizio, sono state archiviate nei mesi scorsi.BR Intanto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha confermato che il Comune ha da tempo avviato una verifica interna sulle modalità di gestione dei propri alloggi da parte di Romeo Gestioni, Ge.Fi. e Edilnord (oggi Pirelli Re Property), ma ha riconosciuto che al momento i contratti non sono rescindibili, come invece aveva chiesto giorni fa il leghista Matteo Salvini dopo l'arresto di Alfredo Romeo. «Noi abbiamo avviato - ha spiegato Letizia Moratti - un audit sui contratti già da mesi, prima che scoppiasse questo scandalo, perchè non siamo soddisfatti di come i tre gestori hanno gestito il nostro patrimonio. I contratti non sono rescindibili, ma adesso per fortuna la gara va in scadenza e quindi possiamo fare un'altra gara».BR