Iscritto all'anagrafe dai falsi genitori: oggi atteso il verdetto
bOLEVANO. /bE' prevista oggi, al tribunale di Milano, la sentenza nel processo a carico dei coniugi Ion Lucan e Mariana Bradu, accusati di avere iscritto all'anagrafe come proprio il figlio nato da un'altra coppia. Per i due imputati di origine romena, residenti a Olevano, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi ciascuno per alterazione di stato civile. I coniugi hanno negato di avere comprato il bambino per 500 euro, ma hanno ammesso di avere alterato i dati al momento di iscrivere il piccolo nei registri anagrafici di Milano. Il legale dei coniugi Lucan, l'avvocato Fabrizio Aronica, aveva chiesto per i propri assistiti il minimo della pena per il reato di alterazione di stato e l'assoluzione dalla contestazione di riduzione in schiavitù. Per quest'ultimo reato, del resto, anche il pm aveva chiesto di assolvere il 34enne Ion Lucan e la moglie 38enne.BR Non è cosi, invece, per gran parte dei 32 imputati nella maxi-udienza in corso al tribunale di Milano. Il procedimento è nato infatti da un'inchiesta sullo sfruttamento di minori di origine rom. E tra gli imputati vi è anche la madre naturale del piccolo 'adottato" dai coniugi Lucan: Narcisa Nicolae, 20 anni, per cui il pm aveva chiesto la condanna a 9 anni e sei mesi.BR Stessa pena richiesta per il cugino Leonard Nicolae, 25 anni. I due erano ospiti di campi rom alla periferia di Milano. I coniugi Lucan, al contrario, sono una coppia ormai integrata. Il marito, prima di essere arrestato lo scorso maggio insieme alla moglie, lavorava in una ditta di Valle. (l.g.)BR