Omino di ferro, ora si decide
b CASORATE. /b La decisione di approvare il progetto relativo all'Omino di Ferro, fa discutere anche prima del Consiglio Comunale di domani, alle 9,30. Dalla 'Provincia Pavese' di ieri - sbotta Luigi Cosentini, reponsabile del gruppo Unione per Casorate" - si è venuto a sapere del consiglio di domattina, dove l'Amministrazione, come fine legislatura, ha confezionato un bel panettone regalo per i cittadini, cioè L'Omino di Ferro, ennesimo esempio della cementificazione selvaggia di questi 5 anni, senza capo né coda. Il tutto in nome di un polo scolastico che non vedrà mai la luce, a causa degli alti costi. Perchè a fine legislatura, quando ci sono stati 5 anni a disposizione? E perchè fare il consiglio sabato mattina? Per non far partecipare cittadini e commercianti, presi dagli impegni legati all'arrivo del Natale?».BR Ma l'attacco non finisce qui.BR «Il capogruppo di maggioranza - continua Cosentini - che proprio sul giornale, non più di un mese fa, si improvvisava esperto di formule matematiche e aveva dichiarato, in risposta a un articolo di Forza Italia, che prima di portare in consiglio l'Omino di Ferro, avrebbero fatto delle assemblee pubbliche per renderlo noto alla cittadinanza, perchè ha cambiato idea? Ha ancora il coraggio di guardare in faccia i concittadini? Io faccio un appello a cittadini e commercianti: cercate di presenziare in consiglio domattina, per guardare in faccia i consiglieri che 4 anni fa hanno promesso cose del tutto diverse da quelle poi verificatesi. Casorate ha bisogno di una rete fognaria, una viabilità, una sicurezza degni di questo nome. Qui arriveranno 1200 persone e i servizi resteranno insufficienti. E che dire degli esponenti di Rifondazione Comunista? Nella legislazione precedente, Moreno Muterle, loro rappresentante e assessore all'Urbanistica, non votava neanche una finestrella in un piano di recupero in centro storico, per direttive di partito. E ora? Sono comunisti sulla carta e non per i cittadini. Hanno solo cementificato». «Mi appello anche alle forze politiche - conclude Cosentini - in caso di vittoria alle elezioni, affinchè questo provvedimento venga verificato in tutti i suoi passaggi, dalla A alla Z e che si agisca di conseguenza, se non verrà ritenuto valido». (mi.ca.)BR