Cilavegna, vince la Kcs e resta a Casa Serena

bCILAVEGNA./b Il Consiglio di Stato ha giudicato inammissibile il ricorso presentato dal consorzio Kursana di Bergamo contro la cooperativa sociale Kcs Caregiver di Agrate Brianza, che da sei anni segue l'istituto assistenziale Casa Serena. Cosi la Kcs proseguirà a lavorare all'interno della residenza sanitario-assistenziale, che sotto l'aspetto giuridico è un'azienda speciale del Comune, fino al 2010. Questo il commento del presidente dell'azienda speciale, Carlo Pisani: «Prendiamo atto con piacere del fatto che l'alto organo costituzionale abbia ribaltato la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, che all'inizio dell'anno aveva accolto il ricorso presentato da Kursana». Tutto era nato dall'aggiudicazione della gara per l'affidamento dei servizi socioassistenziali e sanitari da parte dell'azienda speciale Casa Serena. In sintesi, Kursana aveva incentrato il ricorso sulla mancanza di trasparenza da parte della Kcs Caregiver, che aveva vinto in un primo tempo la gara d'appalto. I giudici amministrativi avevano ritenuto fondato il ricorso di Kursana basato all'esistenza di un decreto penale di condanna a carico dell'allora presidente di Kcs per il reato di abusivo esercizio della professione: decreto penale, appunto, non dichiarato nella documentazione. «Si trattava dell'assunzione, nel corso di un appalto del 2002, di una persona non iscritta all'albo degli infermieri che aveva dato luogo a un'ammenda pari a 100 euro», riassume Pisani. (u.d.a.)BR