Croce Rossa, turni sott'accusa
b VOGHERA./b bTurni di lavoro massacranti, presunti favoritismi, scarso rispetto dei diritti sindacali. Accuse pesanti nei confronti della Croce Rossa di Voghera, presieduta da Fausto Cavanna, da parte dei lavoratori della Cri iscritti alla Cgil. I quali, nei giorni scorsi, hanno tenuto un'assemblea con i rappresentanti provinciali del sindaco cosi da manifestare il loro disagio. La direzione dell'associazione, che ha una trentina di dipendenti e un centinaio di volontari, ha detto di cadere dalle nuvole: «Non ne sappiamo niente - ha spiegato Cavanna - ma siamo pronti a discutere».BR /b Vicenda complicata. Ma anche molto delicata per il ruolo insostituibile e importante della Croce Rossa.BR Spiega Massimiliano Preti, della Cgil Funzione pubblica: «Ci deve essere qualcosa che non funziona nelle relazioni sindacali della Cri di Voghera. Perché i lavoratori sono stati costretti a chiamarci in causa per i turni di lavoro che arrivano a tredici o quattordici ore di impegno quotidiano. Di fronte a questa situazione, è stato chiesto al comitato della Cri di offrire parte della bacheca per le comunicazioni sindacali. E' trascorso un mese, non c'è ancora. Proprio per questo, anche in merito alla questione dei carichi di lavoro, riteniamo urgente un un incontro con il prefetto, perché superare di cinque o sei ore i turni previsti dal contratto non è solo una violazione, ma anche un problema di salute psico-fisica dei lavoratori».BR Aggiunge uno dei delegati sindacali vogheresi: «Intanto precisiamo che questo problema dei turni riguarda noi lavoratori precari, non i volontari che hanno altri orari. Il fatto è che noi serviamo anche la zona di Varzi, una zona che in passato veniva considerata 'leggera", nel senso che c'erano pochi servizi e lavorare tredici o quattordici ore non era un dramma, perché c'era sempre il tempo per riposare durante lo stesso turno. Ora invece lo stesso turno è diventato quello di Voghera, il che significa lavorare queste ore a ritmo pieno, arrivando anche a sessanta, settanta interventi al giorno. Ci sono, infine, delle disparità di trattamento tra lavoratori, sia per quanto riguarda gli orari, sia per le competenze. Abbiamo chiesto a Fausto Cavanna (presidente) e a Luigi Bassanese (direttore amministrativo) di discuterne, ma ci sono molte resistenze».BR Come replica il comitato della Cri vogherese? Bassanese taglia corto: «Non voglio dire niente, è solo una manovra politica...». E chiude li. Anche il presidente Cavanna sospetta una protesta «targata», ma aggiunge: «So che c'è stata un'assemblea, ma solo della Cgil... In ogni caso, non è sui giornali che si fa il confronto, ma tra noi e i rappresentanti sindacali. Queste contestazioni le apprendo ora, non ne sapevo nulla. La nostra porta è sempre aperta. Per quanto riguarda il futuro, però, posso anticipare che l'Asl ha confermato gli appalti. Per il 2009, almeno, i lavoratori della Cri possono stare tranquilli».BR