«Ho visto i rapinatori, adesso ho paura»

b VIGEVANO./b «I rapinatori? Li ho visti. Erano vestiti da donna, ma non ci ho fatto caso. Dopo quello che è successo, i segni in volto del pestaggio a quel ragazzo ora ho paura». Le negoziante che giovedi è stata sentita per un'ora e mezza dai carabinieri è l'unica testimone ad aver visto i rapinatori che venerdi mattina hanno assaltato la gioielleria Destro in corso Garibaldi, malmenando anche Andrea Destro, il 34enne figlio del titolare. Con lui c'era anche la madre Ivana che è stata legata dai due malviventi. «Non scrivete il mio nome - dice la ragazza - perché adesso ho paura. Temo che qualcuno possa venir qui a malmenare anche me, perché ho scelto di collaborare alle indagini». La donna è ancora sconvolta per quanto è successo a pochi passi dal negozio dove lavora, dove la violenza è stata protagonista in pieno giorno. «Come tutte le mattine ero intenta a riordinare - spiega - visto che in quel momento non avevo clienti. Mi è scappato l'occhio fuori dalla vetrina e ho visto passare due donne che avevano qualcosa di strano. Mi sono detta: guarda come sono brutte». Solo dopo ha capito che si trattava di due uomini vestiti da donna e che erano due rapinatori che stavano per svaligiare la gioielleria Destro. «La cosa che mi ha colpito di più - spiega la testimone - era la loro camminata. Da quello si capiva che non era una donna. Avevano parrucche con i capelli lunghi neri, scarpe e calzoni da donna». L'occhio femminile non è bastato a far nascere in lei qualche sospetto, anche perché quell'anomalo passaggio si poteva classificare come una delle tante stranezze che si vedono in giro. «Ho pensato che magari andavano in piazza Ducale - spiega la donna - non avrei mai detto che potevano essere due rapinatori. Ho pensato a quello che avrei potuto fare per evitare quello che è successo, ma non posso certo preoccuparmi di tutte le persone strane che passano davanti al mio negozio». Anche se corso Garibaldi è a pochi passi dal centro ed è considerata una zona tranquilla. E' una strada che non era mai stata teatro di episodi violenti o criminali, ma ora c'è paura. E'la stessa testimone che racconta: «Lavoro in un negozio di questa via da poco tempo. L'ho scelta proprio perché era tranquilla. Dove ero prima alla sera era buio con tante brutte facce in giro e al lunedi rimaneva aperto fino a tardi solo il mio negozio. Dovevo sempre tornare a casa da sola. Adesso non posso stare tranquilla nemmeno qui».BR bAndrea Ballone /b