Pass contraffatto, pavese condannata

b PAVIA./b Due al prezzo di uno. Un pass per invalidi autentico e uno contraffatto. Il primo lo usava in famiglia il 'vero" invalido, il marito dell'imputata, mentre l'altro lo esponeva la moglie per circolare nelle zone a traffico limitato del centro. Maria Rosaria Nicolaio, pavese di 56 anni, è stata condannata dal giudice a cinque mesi di reclusione (pena sospesa) per falso. Doveva anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, perché si era opposta al controllo del vigile che gli aveva chiesto di esibire il permesso. La vicenda - che si inserisce nel dibattito di questi giorni sugli abusi legati ai pass per invalidi - risale al giugno del 2007.BR La donna viene fermata dai vigili per un controllo. Gli agenti verificano i documenti di guida e chiedono di vedere anche il permesso invalidi esposto sul parabrezza. Il vigile nota che il permesso non ha il timbro a secco e manca della punzonatura con la data. Ma è mentre lo sta controllando che la proprietaria glielo strappa dalle mani. La donna sale in auto e, prima che l'agente possa dire qualcosa, si allontana. Il vigile, che ha comunque recuperato i dati, si presenta più tardi a casa della donna, per farsi consegnare il documento. Ma l'automobilista si rifiuta ancora una volta. Scattano comunque le verifiche. L'agente scopre che in famiglia esistono due pass: uno regolare, rilasciato dal Comune di Pavia per il marito della donna, l'altro contraffatto, forse sulla base di quello autentico. L'automobilista viene processata per falso e condannata.BR E' solo uno dei tanti casi di abusi spesso denunciati dai vigili urbani. Permessi intestati a persone ormai defunte o pass che vengono contraffatti a partire dagli originali. Ma ci sono anche abusi che emergono con maggiore difficoltà. Dei 3mila permessi rilasciati a Pavia, una fetta consistente viene, più o meno legittimamente, utilizzata dai familiari degli intestatari. Parenti che invalidi non sono, ma che non vogliono rinunciare al privilegio di circolare nelle zone a traffico limitato o parcheggiare sui marciapiedi del centro storico. (m. fio.)BR