«L'embrione ha dignità di persona»

bCITTA' DEL VATICANO./b L'embrione umano ha «dignità di persona», la «sperimentazione selvaggia» pone interrogativi anche ai laici e i tempi potrebbero essere maturi per uno «sforzo comune» di credenti e non credenti sulla bioetica.BR Cosi è nata la Istruzione della Congregazione per la dottrina della fede «Dignitas personae», pubblicata iei. «L'embrione umano ha fin dall'inizio la dignità propria della persona», afferma dunque l'Istruzione, ed è la prima volta in un documento dottrinario della chiesa cattolica. E da questo riconoscimento di dignità fa discendere una serie di restrizioni alla ricerca e alla prassi dei credenti, dalla contraccezione alla procreazione assistita, fino all'uso per la ricerca delle staminali embrionali e ad alcune tecniche genetiche.BR Presentando il testo alla stampa, monsignor Rino Fisichella spiega che i tempi sono «favorevoli» per uno sforzo comune di «credenti e non credenti» sui temi della vita, visto che viviamo «un momento di passaggio culturale caratterizzato dalla mutazione dei concetti fondamentali che abbiamo usato fino ad oggi», e questo a causa della «sperimentazione selvaggia». Il documento, annunciato da tempo, approvato dal Papa lo scorso giugno, in una quarantina di pagine si propone di aggiornare la «Donum vitae» del 1987.BR «La realtà dell'essere umano per tutto il corso della sua vita, prima e dopo la nascita - afferma la Dignitas personae - non consente di affermare ne' un cambiamento di natura ne' una gradualita' di valore morale, poiche' possiede una piena qualificazione antropologica ed etica. L'embrione umano, quindi - prosegue il testo - ha fin dall'inizio la dignità propria della persona».BR