Scippi e furti, gli incubi

BR b LACCHIARELLA. /bbScippi e furti in casa sono i reati più temuti. Rom e tossicodipendenti, invece, i soggetti che incutono più paura. Questo è quanto pensa la maggior parte degli anziani over 65 che vive nel Sud Milano, secondo uno studio effettuato su un campione di 255 persone sui territori di una ventina di Comuni al confine con la provincia di Pavia, fra cui Zibido San Giacomo, Lacchiarella e Rosate. In questi ultimi due paesi è anche aumentata la percezione di insicurezza.BR /b Alla base di questa senzazione, i due maggiori incubi per le persone più anziane. Che rispondono al nome di scippo e furto in casa. Quasi il 30 per cento teme il primo reato, il 25 per cento invece il secondo. A pari merito con quest'ultimo crimine, l'aggressione e il danneggiamento. Seguono il borseggio (13,3 per cento), la truffa (8,2) e la minaccia (4,3). All'ultimo posto il furto sull'auto. Altro dato significativo: l'identikit del potenziale fuorilegge. La primo posto, in questo caso, troviamo lo zingaro (66 per cento) e al secondo il tossicodipendente (41 per cento). Poco distanziato, l'extracomunitario (29 per cento) e il giovane bullo (22 per cento). Un posto di rilievo lo occupa anche la criminalità organizzata (18,4 per cento). C'è anche però, a onor del vero, un 7 per cento degli anziani che non ha «nessun timore». La statistica ha evidenziato anche altri aspetti delle fobie quotidiane della Terza età, suddivisi in uomini e donne. Queste ultime, ad esempio, sono più spaventate dai borseggi, mentre i primi hanno più paura di scippi, aggressioni e furti in abitazioni. Il 32 per cento degli intervistati di entrambi i sessi, per la verità, dice non avere paura di niente. C'è anche una discreta fiducia nei vicini, se quasi il 40 per cento degli intervistati dichiara di incaricarli di controllare l'abitazione in caso di assenza. Regge, tutto sommato, la fiducia nelle forze dell'ordine (il 45 per cento degli anziani ne ha): ma a polizia e carabinieri viene chiesto più controllo e più presenza sulle strade e nei quartieri. C'è anche un dato comunque confortante: quasi l'80 per cento degli ultrassessanticinquenni del Sud Milano negli ultimi tre anni non è rimasto vittima di reati. Luigi Acerbi, sindaco di Lacchiarella, precisa: «E' bene distinguere fra realtà percepita e aspetto sostanziale, che sono due cose ben diverse. Mi colpisce la maggiore vulnerabilità delle donne che esce da questo quadro. Ma questi studi ci danno indicazioni precise e importanti. E cioè che è fondamentale agire sul sociale. La paura si stempera nelle relazioni. Camminare per strada in compagnia, andare a prendere la pensione in due: sono comportamenti che danno sicurezza. E' qui che dobbiamo intervenire per diminuire la percezione di paura. Altri gli strumenti, invece, che vanno utilizzati per la lotta alla criminalità».BR

Giovanni Scarpa