«La Toscana ospiti Eluana»
bFIRENZE./b La vicenda di Eluana Englaro, la donna in coma da 16 anni e che da novembre scorso, dopo la sentenza della Cassazione che ha posto l'ultima parola legale, è in attesa di trovare una struttura disposta ad accompagnarla verso la morte, infiamma la politica toscana. Il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, che è anche segretario nazionale del Partito socialista, chiede che sia «la Toscana ad offrire a Eluana, se dovesse occorrere, quel 'dignitoso accompagnamento' alla fine vita». E se le sue affermazioni piacciono alla curatrice della donna, l'avvocato Franca Alessio, dalle altre parti politiche, di maggioranza e opposizione, arriva ferma opposizione.BR Secondo Nencini «la Toscana non puo' farsi da parte, in nome di quei valori sui quali ha fondato la sua identità storica». Ma la proposta non piace. «Penso che questa sia una questione privata, che riguarda la famiglia - taglia corto il presidente della Regione Claudio Martini -, rispetto a cui la politica deve fare un passo indietro».BR «Capisco le motivazioni umanitarie di Nencini - afferma l'assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi -, tuttavia credo che, sia chi rifiuta sia chi propone di intervenire, finisca per attizzare uno scontro ideologico. La Toscana finirebbe per diventare la terra dell'eutanasia e questo sarebbe un errore. E' opportuno che ci sia il silenzio, come del resto il padre di Eluana ha sollecitato». La posizione di Rossi non cambia rispetto alla scorsa estate, quando c'erano stati contatti informali tra la famiglia Englaro e un hospice fiorentino che sembrava idoneo ad accogliere la giovane. Rossi, dopo aver smentito contatti ufficiali, auspicò che la soluzione al caso Englaro fosse trovata in Lombardia.BR