Artigiani tortonesi in campo

b TORTONA./b Gli artigiani tortonesi lanciano una serie di proposte ed iniziative per combattere la crisi economica che sta attanagliando le famiglie, ma soprattutto piccole e medie imprese della zona. Lo spauracchio di un passaggio diretto dalla recessione alla crisi sta mobilitando a più livelli il contesto produttivo tortonese. Daqui il pacchetto di proposte dal mondo dell'artigianato. A renderle note è Gianni Mariotti, presidente della Cna tortonese, che insieme alle altre associazioni artigiane, ha formulato proposte precise che si articolano in due fasi. La prima fase prevede provvedimenti che si devono attuare subito per avere un effetto immediato mentre la seconda ha come obiettivo l'armonizzazione delle politiche fiscali e creditizie con quelle europee per creare le stesse condizioni di sviluppo e competitività.BR I provvedimenti che le piccole imprese si aspettano nell'immediato a livello sono: il potenziamento dell'operatività dei Confidi mediante assegnazione di fondi che ne aumentino il patrimonio, l'attivazione di interventi straordinari consistenti sui tempi e sulle modalità degli adempimenti tributari in scadenza, con rimodulazione della percentuale d'acconto e rateizzazione degli importi residui; la reintroduzione della deduzione integrale degli interessi passivi pagati dalle imprese;e diversi altri.BR Questi gli interventi su larga scala, ma gli artigiani tornesi si aspettano anche un intervento a livello locale come quello di tenere un buon livello di denaro circolante aumentando il potere di acquisto delle famiglie a basso e medio reddito che rappresentano l'anello più debole all'interno del sistema economico e che potrebbero, diminuendo drasticamente gli acquisti, amplificare la crisi. Gli organismi locali come Comune e Provincia, secondo gli artigiani tortonesi possono fare qualcosa, come ad esempio avviare una maggiore attenzione delle problematiche del commercio, una diversa sensibilità nei confronti delle difficoltà di accesso al credito da parte di enti e istituzioni locali potrebbe fare la differenza tra zona e zona. La sfida è lanciata, si aspetta che le istituzioni la raccolgano. Il tempo non è molto. Le risposte, dicono gli artigiani, servono adesso.BR