Sempre troppo alti i rischi di chi viaggia sulle moto

b ROMA./b In Europa il 16% delle vittime della strada sono motociclisti, che hanno una probabilità di morire 30 volte superiore a quella degli automobilisti. E' quanto rileva EuroRap, l'associazione che misura la sicurezza delle strade in Europa, della quale fa parte l'Aci. Nel 2007 i morti su due ruote in Italia sono aumentati del 4,5%, mentre quelli complessivi sulle strade sono diminuiti del 9,5%. Nel dettaglio, hanno perso la vita 1.182 motociclisti (3,2 al giorno; +4.9% rispetto al 2006) e 358 ciclomotoristi (quasi uno al giorno; +3,5%). Gli incidenti stradali su due ruote costano al Paese oltre 2,1 miliardi di euro ogni anno. Il rapporto punta il dito soprattutto contro i guard rail, progettati e testati in funzione degli automobilisti ma non dei motociclisti. Questi dispositivi sono responsabili di una morte su sei (16,6%) tra gli utenti delle due ruote. Nell'urto contro le barriere, infatti, i motociclisti hanno una probabilità di morire 15 volte più alta rispetto agli automobilisti. «Lo studio della qualità delle infrastrutture - dichiara il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi - è un elemento imprescindibile per la sicurezza della mobilità. Occorre destinare più risorse per l'analisi statistica, per la realizzazione del catasto stradale e per il rilievo dei flussi di traffico. Non è più rinviabile lo sviluppo infrastrutturale del Paese e l'innalzamento degli standard di sicurezza dell'attuale rete stradale, a favore di tutti gli utenti di mobilità, non soltanto degli automobilisti. I pedoni e i motociclisti sono esposti ancora a troppi rischi sulle nostre strade». Secondo EuroRap, se i guard rail fossero progettati per la salvaguardia anche dei motociclisti, si riuscirebbe a dimezzare il numero dei decessi in Europa.BR