Immobili, pignoramenti raddoppiati

BR bVIGEVANO. /bIn due anni sono raddoppiati i pignoramenti di beni immobili. Nel distretto del tribunale di Vigevano si è passati dalle 172 procedure del 2006 alle 348 del 2008. E l'anno non è ancora finito. In vendita finiscono soprattutto abitazioni, ma anche locali a destinazione industriale, artigianale e commerciale. La casa si perde principalmente perchè non si riescono ad onorare le rate del mutuo contratto per acquistarla. Ma spesso dietro l'alienazione forzata dell'abitazione c'è la crisi della ditta che finisce per colpire anche il patrimonio personale dell'imprenditore e la casa privata data in garanzia. E con i tempi che corrono, anche vendere non è facile. E' ormai la regola che le prime due sedute fissate per la vendita vadano deserte e che il prezzo iniziale subisca quindi un consistente ribasso. Effetto della crisi, dicono gli operatori del settore, ma di una crisi che viene da lontano e non è scoppiata negli ultimi mesi.BR La tendenza all'incremento delle esecuzioni immobiliari, infatti, è in atto da tempo. Tanto che la legge, per far fronte alle richieste e accelerare le procedure, consente da qualche anno di delegare alle operazioni di vendita non solo i notai, ma anche avvocati e commercialisti. Spulciando tra le vebdite giudiziarie si trova di tutto e a qualunque prezzo: dalla villa a schiera di 250 metri quadri a 260mila euro all'appartamento modesto per prezzo base di 40mila euro, dall'ex-ristorante a 90mila euro al magazzino industriale da 300 euro e passa.BR «Tra gli immobili messi in vendita - spiega l'avvocato Enzo Tateo - ci sono sicuramente le abitazioni private pignorate perchè i proprietari non riescono a far fronte al mutuo. Ma molti sono anche mutui di piccoli imprenditori che vengono colpiti dalla procesdura esecutiva. Le banche, infatti, concedono fidi solo dietro precise garanzie e alcuni imprenditori non possono fare a meno di garantire anche con il loro patrimonio privato». Quando le cose vanno male si rischia cosi di perdere, oltre al capannone, anche la casa. «Queste situazioni - continua Tateo - non sono necessariamente la conseguenza di un fallimento. I creditori possono chiedere il pignoramento dei beni dell'imprenditore anche indipendentemente dalla presentazione di un'istanza di fallimento. Sono gli effetti pratici della crisi, che è generalizzata e non colpisce un settore più di un altro».BR Ora però arrivano al pettine i nodi dei mutui contratti qualche anno fa in tempi di economia più solida. E questo spiega, in parte, il boom dei pignoramenti. «In questo periodo - afferma l'avvocato Rossella Buratti - arrivano in esecuzione gli immobili pignorati per mutui contratti tre o quattro anni fa, quando la situazione economica permetteva di concederli con più facilità. Adesso, invece, vengono chieste più garanzie». Lo studio dell'avvocato Buratti si sta occupando soprattutto di pignoramenti per abitazioni. «Sono i casi di chi ha acceso un mutuo mettendo l'ipoteca sulla casa e poi non riesce a pagare le rate - continua il legale -. Situazioni di questo genere sono sempre più frequenti e capitano anche casi in cui il debitore non sia più rintracciabile. Ma non c'è solo chi compra la casa e poi la perde perchè non è in grado di pagare le rate. Ci sono anche i mutui contratti per le ristrutturazioni di case in stato di degrado. Se i costi legati all'intervento diventano insostenibili, scatta il pignoramento». La vendita giudiziaria di una casa di solito è un'occasione ghiotta per chi vuole concludere affari in campo immobiliare. Ma anche qui la crisi lascia il segno. «Molti immobili restano invenduti - dicono alcuni avvocati -. L'intensa attività edilizia di questi anni ha saturato il mercato e non è facile vendere a prezzi ribassati».BR

Lorella Gualco