Innovazione tecnologica il rilancio a Pavia e in Italia

b PAVIA./b Pavia ha l'Università, la ricerca, tutte le potenzialità per essere un territorio ad alto tasso d'innovazione tecnologica, ma l'innovazione si realizza grazie al trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle realtà produttive di beni materiali ed immateriali. Si parlerà di come generare davvero innovazione tecnologica domani nell'aula grande di scienze politiche in un convegno dal titolo «Universities and Technology Transfer Scope»: partendo dalle esperienze maturate nei paesi del Nord Europa e in alcune realtà italiane, il convegno vuole individuare un modello di interazione tra ricerca universitaria e produzione industriale e dei servizi che si adatti alla realtà di Pavia perchè, spiegano gli organizzatori, «la competizione economica avviene sia tramite la capacità di innovazione del processo produttivo sia grazie ai bassi salari». Però l'apparato industriale è formato prevalentemente da piccole e medie imprese la cui capacità di competere con il basso costo del lavoro si è progressivamente ridotta senza che, al contempo, sia aumentata in modo adeguato la spinta verso l'innovazione basata sulla conoscenza.BR Si confronteranno le esperienze di Berlino, Cambridge, Stoccolma, e si parlerà del ruolo delle Fondazioni Bancarie nell'innovazione tecnologica. Il Politecnico di Torino porterà la sua esperienza sul trasferimento della ricerca attraverso imprese start up e spin off mentre il politecnico di Milano si concentrerà su binomio vincente Università/industria. Nel pomeriggio si affronterà invece la questione pavese del polo tecnologico. Parteciperanno, tra gli altri, Ermano Gherardi (Università di Pavia, Cambridge e collegio Volta), Margherita Balconi (Economia Applicata) e Paola Vita Finzi.BR