Ricucci libero con l'indulto

bROMA./b Dopo la condanna ad un anno di reclusione a Milano per la scalata ad Antonveneta, Stefano Ricucci chiude i conti anche con la magistratura romana. Patteggia 3 anni (sconto di pena di un terzo), ma grazie all'indulto non farà un giorno di carcere. Eppure, per la fallita scalata alla Rcs, la compravendita fittizia dell'immobile in via Lima (ceduto a Confcommercio), la gestione degli immobili di Confcommercio e la gestione dell'assegnazione della gara d'appalto del patrimonio immobiliare Enasarco, fatti per i quali era finito sotto processo insieme con altre sette persone, l'immobiliarista fu detenuto dal 18 aprile al 14 luglio 2006. Il presidente di Confcommercio Sergio Billé, il figlio Andrea, Giuseppe Colavita, Francesco Bucci Casari, Fulvio Gismondi e Donato Porreca che saranno giudicati da un altro collegio. Respinto il patteggiamento del commercialista di Ricucci, Luigi Gargiulo.BR IL CASO ELUANABR li/lib«ANDREMO AVANTI»BR /b «Andremo avanti comunque e in ogni caso». Lo ha detto l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, nonostante sia andata in fumo anche il ricovero all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine per l'interruzione, autorizzata dalla corte d'appello di Milano, dell'alimentazione e idratazione artificiali che tengono in vita la donna in stato vegetativo permanente dal gennaio del 1992. Oltre all'ospedale di Udine, il rifiuto di accogliere Eluana per mettere in pratica l'ordinanza dello scorso luglio è arrivato anche dalla Toscana e dalla Lombardia. «Nei confronti di quest'ultima - ha ricordato la curatrice - è pendente un ricorso al Tar».BR BR PRESO IL BOSS DE STEFANOBR li/libLATITANTE IN CASABR /b E' il capo di una delle cosche più potenti di Reggio Calabria, Giuseppe De Stefano, latitante da oltre cinque, catturato ieri dal personale della Squadra mobile reggina. Erede del boss Paolo De Stefano, ucciso in un agguato nel 1985, «Peppe», 39 anni, condannato a 28 anni per traffico di droga e a 30 per omicidio, uno dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, era assieme alla moglie e ai due figli in un appartamento nella zona Eremo, zona alta della città.BR