Il governo ormai a un passo dalla crisi

BR bROMA. /bbIn Grecia cresce la rabbia dei giovani per la morte del quindicenne Alexis Grigoropoulos, ucciso lo scorso sabato con un colpo di pistola sparato dalla polizia, trascinando il paese in una buia prospettiva politica. Il premier della destra, Costas Karamanlis, ha invitato all'unità l'intero arco costituzionale e a reagire alla violenza nelle piazze, ma dall'opposizione, i socialisti del Pasok in primo luogo, chiedono le dimissioni del governo e l'apertura delle urne anticipate.BR /b Intanto, sepolto ieri il giovane Grigoropoulos, oggi una nuova giornata di alta tensione aspetta la Grecia in vista dello sciopero generale che paralizzerà l'intero paese.BR «Giorni difficili, la morte di quel ragazzo è una ferita profonda per la democrazia», ha detto ieri il presidente Karolos Papoulias, ricevendo il premeir Karamanlis. Il problema di fondo resta però come controllare l'ira dei giovani e degli studenti, a cui partecipano i lavoratori, i precari e i disoccupati. Karamanlis ha chiesto d'incontrare l'opposizione per cercare insieme una soluzione e si è rivolto ai sindacati perchè revochino lo sciopero generale di oggi, ma Karamanlis resta il capo di un governo isolato nel paese e tra le forze politiche. Il maggior leader dell'opposizione, George Papandreou, lo ritiene responsabile dei disordini che stanno sconvolgendo il paese e la più grande organizzazione sindacale greca, la Gsee, ha respinto la richiesta di annullare lo sciopero generale. E diversi osservatori ritengono che Karamanlis abbia ormai le ore contate.BR L'ipotesi delle elezioni anticipate, come chiede Papandreou, non sembra tuttavia un'alternativa valida al caos politico di questi giorni.BR Se il partito del premier, la «Nuova democrazia», sembra aver perso la fiducia della sua base elettorale e del ceto medio a causa del malgoverno e degli scandali, neppure i socialisti del Pasok offrono ai moderati e ai progressisti greci una politica condivisa e convincente, perchè profondamente divisi tra loro tra i progressiti (Papandreou) e i tradizionalisti. A complicare la situazione sia per la destra che per la sinistra, poi, c'è la drammatica crisi economica e finanziaria mondiale che sta producendo effetti devastanti per le precarie strutture economiche della Grecia.BR E lo stesso discorso vale anche per i comunisti del Kke che tentennano persino a chiedere le dimissioni del governo della destra.BR A rafforzarsi sarebbero invece i partiti della estrema sinistra, il Syriza in primo luogo, ma anche gli anarchici. Anche l'estrema destra sta cercando di sfruttare la rabbia dei giovani e ieri il partito ultra-destra di Laos ha unito la sua voce all'opposizione che chiedeva le dimmissioni del governo e le elezioni anticipate. Ma i protagonisti della crisi e del caos restano i giovani di tutti i ceti e le classi sociali, che si sentono privati di un futuro certo e uniti a loro è la grande massa degli scontenti e dei nuovi poveri, esigenze e richieste dei quali sono totalmente ignorate.BR

Bijan Zarmandili