«Treni, Broni è dimenticata» Paolillo striglia le Ferrovie
b BRONI./b Bruno Paolillo, esponente del gruppo la Nuova Frontiera, pone l'accento sulla situazione dei treni a Broni. «Allo stato attuale non esiste la possibilità di usufruire efficacemente dei mezzi ferroviari per gli spostamenti necessari. Faccio un esempio: al Policlinico di Pavia, tanti lavorano su turni, come faccio io. Ma ormai tanti altri tipi di occupazione presentano un ritmo scandito a turni. E per tutti questi lavoratori spostarsi con i treni non è possibile. Infatti sulla Broni-Pavia non esiste alcun treno la domenica e festivi. Mentre, anche nei giorni feriali, l'ultimo mezzo da Pavia per Broni è un bus sostitutivo del treno alle 21.10. All'interno del Policlinico il cambio turno è per le 21 circa: significa che, anche se per poco, non si riesce a prendere il treno».BR Alla situazione ferroviaria si aggiunge anche quella dell'alternativa di trasporto pubblico rappresentata dagli autobus: «Non colmano gli orari vuoti, spesso hanno orari identici».BR E ancora: «I treni della linea Torino-Genova non si fermano mai a Broni, ma a Stradella. Credo che Broni meriti un paio di treni festivi in cui ci sia la possibilità di spostarsi. E comunque ci vorrebbero migliori collegamenti ferroviari festivi anche per incentivare il turismo in entrata, oltre che in uscita». Per i biglietti, Broni presenta i limiti di tante altre città: «Quando le macchine automatiche sono rotte, il tabaccaio è chiuso o esistono altre serie difficoltà che non permettono di fare il biglietto, che si fa? O si perde il treno o si sale comunque. Molti controllori sono comprensivi ma in teoria possono fare multe salatissime». La conclusione è diretta all'amministrazione: «Sarebbe buona cosa che chiedesse alle Fs un incontro per avere un miglioramento tangibile dell'offerta treni per i cittadini di Broni». (s. co.)BR