«Serve un'altra giornata per le donazioni»

b BRONI./b Numeri da record per l'Avis di Broni. Il presidente Giancarlo Lucchini è soddisfatto: «Come più volte anticipato, noi ambivamo a raggiungere le 600 donazioni per la fine dell'anno. Ebbene: siamo arrivati a 605 solo a metà novembre.BR Un risultato super ricordando le lontane 330 del 2005. E con ben 60 nuovi iscritti, i donatori effettivi raggiungono quota 280 rispetto ai 130 di 3 anni fa». L'Avis ha messo in cantiere il tradizionale calendario del nuovo anno che per il 2009 vedrà foto raffiguranti i maggiori eventi a cui l'Avis ha partecipato in questo 2008. In più verrà a tutti donata una confezione di vino, scelta nelle aziende agricole di cui sono proprietari donatori Avis. Ma per il 2009, due sono gli obiettivi principali che l'associazione bronese si propone. Il primo è certamente la ben nota giornata in più per donare. La richiesta ai vertici dell'Azienda ospedaliera è stata trasmessa anche tramite il sindaco Luigi Paroni. Attualmente i donatori hanno a disposizione solo il venerdi e l'ultimo sabato del mese insieme ai donatori di Stradella. «Fino a 14/15 donazioni in un giorno si può arrivare. Di più rappresenta un problema. Puntiamo molto sul lunedi: giornata in cui gli esercizi commerciali rimangono chiusi e quindi tanti commercianti volontari possono venire a donare con comodità. Intanto aspettiamo il via libera per installare un monumento in onore di tutti i donatori defunti. Auspichiamo di avere uno spazio vicino al centro di Broni, come Villa Nuova Italia o Piazza Libertà». L'ultimo augurio che l'Avis si fa per questo Natale è che l'associazione venga lasciata nella sua sede storica all'interno del complesso Arnaboldi.BR bSimona Contardi /b