LE RISORSE PRODOTTE DALLA CURA DE RAFFAELE
BR Pavia è sempre ultima, ma in otto giorni - colpaccio a Frosinone e cavalcata con Venezia - ha saputo cambiare faccia al piccolo mondo che la circonda. Rara e preziosa la standing ovation finale del PalaRavizza. Dopo una partita affrontata con piglio deciso, il 13-0 ad aprire il secondo periodo, la prima tripla della stagione di Evangelisti, i 29 punti concessi a Venezia all'intervallo lungo, le 26 palle recuperate di squadra, la rocciosità di Ammannato, i margini di un Marigney stavolta quasi superfluo.BR De Raffaele parlerà poi di squadra con tanti giovani che devono crescere e tra questi indicherà proprio Marigney. Emblematico della nuova mentalità. Non più Usa imprescindibili come per il buon Salieri, ma un Paul ragazzotto come gli altri, che tanto deve ancora fare per meritarsi più dei 18 minuti concessigli stavolta. Giusto.BR Perché la vita nuova di Pavia dipende dalla rivalutazione delle forze attraverso le rotazioni e il minutaggio distribuito. Oltre alla nuova concezione dei giochi che meglio sfruttano le attitudini di tante pedine duttili, efficaci sia fronte che spalle a canestro. Ora in dieci giorni le trasferte di Livorno e Pistoia intervallate dal derby con Soresina, poi il primo bilancio. Intanto la classifica si accorcia: partendo dal fondo fanno 7 squadre in due punti e 11 compresse in 4 lunghezze. E se non volete arrabbiarvi evitate il giochino di trasformare in vittorie le sconfitte con Brindisi, Roseto e Imola e provare a immaginare cosa poteva essere Pavia.BR
Stefano Pallaroni