Ex-zuccherificio La corsa urbanistica
Lo scorso 29 novembre presso il municipio di Casei Gerola si è tenuta la prima conferenza di valutazione ambientale strategica riguardante il piano generale del territorio, la cui redazione è in corso.BR Sebbene la riunione avesse un carattere principalmente tecnico, non poteva non essere trattata, anche in quella sede, la questione della futura destinazione urbanistica dell'area in cui sorgeva lo zuccherificio. E penso che su quest'aspetto sia stata fatta un po' di chiarezza, almeno sulle procedure da seguire.BR Nel suo intervento, infatti, il presidente provinciale di Confesercenti Iurilli ha sottolineato che le decisioni riguardanti il P.G.T. non potranno prescindere da quanto contenuto nel piano triennale della Regione sugli insediamenti commerciali. Questo significa che l'eventuale destinazione commerciale dell'area decisa unilateralmente dall'Amministrazione comunale ed inserita nello strumento urbanistico contrasterebbe con l'attuale piano regionale.BR Tutto questo provocherebbe l'inizio di un contenzioso legale che, non è difficile prevedere, porterebbe all'annullamento del nuovo P.G.T. Si ripeterebbe, quindi, quanto già successo nel 1991 quando il piano regolatore generale, che anche in quel caso prevedeva un grosso insediamento commerciale, fu respinto dalla Regione Lombardia con la motivazione che l'area commerciale individuata era sovradimensionata rispetto alle caratteristiche socio-economiche del Comune.BR Pertanto, alla luce di queste considerazioni, occorre che la questione della destinazione urbanistica dell'area dell'ex zuccherificio sia stralciata dal procedimento di formazione del P.G.T. e sia, piuttosto, oggetto di un eventuale accordo di programma da predisporre tra il Comune, la Provincia, la Regione e gli altri Enti Locali territorialmente coinvolti.BR Solo in questo modo si raggiungerebbe il doppio scopo di fornire ai cittadini di Casei Gerola, in tempi brevi, un nuovo strumento urbanistico che risponda alle loro esigenze e di avere, per quanto riguarda l'area dell'ex zuccherificio, una soluzione condivisa sul territorio.BR bEzio Stella /bCasei Gerola BR BR Pavia, molto beneBR la commissione antimafiaBR BR L'iniziativa dei consiglieri comunali Veltri in merito alla istituzione della Commissione antimafia a Pavia è lodevole. Tale commissione è stata condivisa anche dal gruppo consiliare del Pdl.BR I settori di intervento dovranno essere definiti dalla commissione i cui componenti hanno l'obbligo della massima riservatezza.BR In particolare la commissione dovrà avere compiti di indagine conoscitiva e verificare se la legislazione che regolamenta i settori che saranno esaminati dalla stessa consente infiltrazioni mafiose. E' un compito molto delicato che impegnerà i componenti con pieno senso di responsabilità.BR Inoltre, con l'istituzione di tale commissione, si è voluto dare un messaggio di maggiore trasparenza amministrativa. Essa rappresenta un momento di solidarietà politica, naturalmente nel rispetto delle competenze e dei ruoli delle altre istituzioni coinvolte.BR Dovranno far parte della commissione anche altri componenti esterni appartenenti alla magistratura e alle forze dell'ordine.BR Tutto questo, a mio avviso, sarà un messaggio di trasparanza nei confronti dell'istituzione a garanzia della cittadinanza che si rappresenta.BR bValerio Gimigliano /bconsigliere comunale di Forza Italia, Pavia BR BR Grazie per le cureBR all'ospedale di VogheraBR BR Desidero ringraziare e augurare Buone Feste a tutto il reparto di Medicina dell'ospedale civile di Voghera per avermi curato. Sono stato ricoverato nel reparto di Medicina il giorno 3 giugno, giorno del mio ventiseiesimo compleanno con febbre altissima e dolori addominali che da diversi mesi mi tormentavano. Dopo essermi sottoposto a numerosissimi esami, grazie alla professionalità dei medici e degli infermieri, sono guarito.BR Un grazie speciale per la loro professionalità lo rivolgo al primario dott. Ippoliti, alle dottoresse Brusco, Gnocchi e Vjero, ai dottori Gabba e Labò, alla caposala signora Valentini, agli infermieri, in particolare a mia cugina Valentina, la quale mi ha convinto a rivolgermi all'ospedale.BR Un grazie lo rivolgo ai miei familiari e ai miei parenti per il loro interessamento in particolare a mia zia Gabriella Gatti per la sua disponibilità e a mia cugina Adriana Frascaroli e alla sua famiglia.BR bFederico Collarini /bMezzana Bigli BR BR Pavia, ordinanza sbagliataBR Corso Cavour vietatoBR BR Gentile direttore, non so come giudicare l'ordinanza emessa dal Comune di Pavia relativa al divieto di transito in Corso Cavour nei giorni 6/7/8/13/14/20 e 21 dicembre dalle ore 10.30 alle 20, compreso taxi e invalidi (sic!).BR L'altra mattina, nonostante l'esposto permesso di circolazione per invalidi, non mi è stato possibile accompagnare con l'auto, in un negozio di Corso Cavour, mia madre ottantaseienne, compromessa nella deambulazione, che deve appoggiarsi al bastone e ad un accompagnatore.BR Un gentile ufficiale della Polizia municipale mi ha infatti spiegato, di fronte alle transenne poste all'inizio del Corso, che l'ordinanza, emanata per garantire l'incolumità dei pedoni durante le affollate giornate di acquisti pre-natalizi, proibiva l'accesso al Corso suddetto, oltre che ai bus, anche alle (presunte) pericolose ed ingombranti auto con a bordo persone invalide.BR Da brava cittadina rispettosa delle ordinanze, anche se un po' per cosi dire «allibita», ho fatto di necessità virtù e ho affidato madre e badante, che la accompagna sempre, ad un taxi, pensando di aver nel contempo obbedito ad un ordine e non aver recato problemi a mia madre.BR Ma ho dovuto purtroppo ricredermi sul buon senso di coloro che avevano emanato l'ordinanza, peraltro mai resa pubblica ai cittadini e pervenuta agli stessi uffici della Polizia municipale, come confermatomi, solamente alle 18 di venerdi in quanto anche i taxi (ebbene, proprio cosi) non potevano accedere all'area incriminata.BR Oltre l'aspetto grave e fondamentale di quanto penso sia una limitazione arbitraria imposta alla libertà personale di persone anziane e non autonome, sarei curiosa di sapere:BR a) A quale impellente necessità si è dovuto rispondere per emettere un'ordinanza talmente urgente e ad effetto immediato da non informanre preventivamente i cittadini?BR b) Quanti incidenti sono occorsi ai pedoni negli stessi periodi degli anni precedenti nel tratto transennato di Corso Cavour per aver indotto i nostri amministratori ad emettere tale ordinanza?BR c) Non potrebbe essere più utile pensare all'incolumità degli stessi pedoni transitanti sullo stesso tratto facendo un'accurata manutenzione dei marciapiedi e del porfido stradale?BR bDaniela Gota /bPavia BR BR Il grembiulino a scuolaBR E quando farà caldo?BR BR Ho letto che l'assessore all'istruzione della provincia di Pavia ha pensato di far confezionare oltre 20.000 grembiulini per gli alunni delle scuole elementari a un'azienda lomellinese.BR Gli anonimi indumenti, che avranno lo scopo di nascondere le diversità individuali dei nostri bambini, saranno di fattura robusta e molto resistenti, assicura l'azienda, perché composti per il 62% da poliestere e per il restante 38% da poliuretano, un materiale che espanso, è usato anche in edilizia per isolare termicamente i muri esterni e i tetti.BR Mi auguro che l'assessore vorrà personalmente collaudare il plastificato indumento durante i mesi più caldi.BR bMassimiliano Bordina /bPavia BR BR Questione morale nel Pd?BR Bisogna sapere doveBR BR Più di un'agenzia ha riportato la dichiarazione del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che ha ammesso l'esistenza di una questione morale nel Pd, aggiungendo però che «non riguarda Firenze né Napoli». E se si riferisse a Pavia?BR bGiuseppe Zapelloni /bPavia BR BR Pavia, le mamme a difesaBR dell'asilo alle canossianeBR BR Con non poco sgomento leggiamo di discriminazioni avvenute nella scuola materna «Canossa Pini» dell'Istituto Canossiane a Pavia frequentata dai nostri figli in merito ad una vicenda di emarginazione contestata da un'anonima mamma, in seguito al diniego di accogliere una bimba celiaca in Istituto per problemi di mensa.BR Partiamo dal presupposto che ci è sembrata assolutamente smisurata la reazione della mamma di inviare un esposto al ministro Gelmini ed all'associazione celiaci proprio perchè, dopo solo un breve colloquio con Madre Angela, la disponibilissima direttrice della scuola materna, non si capisce come sia possibile percepire l'andamento giornaliero della scuola stessa con le mille difficoltà legate alle esigenze di inserire nella vita quotidiana bambini che spesso provengono dalle più variegate realtà.BR L'idea che la mamma si era costruita della scuola, dopo il breve colloquio avvenuto nella giornata dell'open day, avrebbe dovuto indurre solo ad una riflessione personale ed alla decisione semplice eventualmente di indirizzare la figlia presso un'altra struttura più favorevolmente ricettiva alle esigenze della propria bambina.BR Lo screditare la scuola senza conoscere la reale attività giornaliera che in essa si svolge è semplicistico e pressappochistico.BR Essendo appunto mamme di bambini che frequentano la scuola da più anni, ci induce a sostenere con forza le reali capacità delle insegnanti della scuola stessa che, con grande serenità e spirito di sacrificio, giornalmente prestano la loro opera e ci piace sottolineare la soddisfazione con la quale vediamo giornalmente crescere i nostri bambini con la retta educazione da loro impartita.BR Nella scuola si imparano le regole del vivere comune, si impara a socializzare con i coetanei, si impara l'educazione religiosa che oggi è cardine di una futura vita dove i valori profusi da queste insegnanti ed in questa scuola sono spesso trascurati a favore di facili malcostumi, che spesso si riscontrano in bambini in età scolare superiore e che evidenziano educazioni troppo permissivistiche.BR Il fatto di gridare forte che la scuola privata ha dei costi è poco sensibile, anche perchè prima di porsi nella condizione di aggregarsi a tale istituzione, le regole in questo senso sono ben note, ciò comunque non deve far pensare che la scuola privata, perchè a pagamento, debba dare privilegi massimi o spropositati rispetto alle esigenze dei bambini, che devono invece crescere con la consapevolezza che la vita è egualmente irta di sacrifici e difficoltà per tutti. Ciò insegnano alla scuola «Canossa Pini» con ribadita nostra soddisfazione.BR Crediamo di interpretare che le parole di madre Angela siano state fraintese perchè proprio conoscendola bene sappiamo che sotto, la sua scorza, esiste una persona disponibile ad oltranza ed inesauribile per dedicarsi all'educazione ed alla salute di ognuno dei nostri bambini.BR bUn gruppo di mamme della scuola materna «Canossa Pini» /bPavia