Auto, nel mirino i «macinini»

b PAVIA./bb Calano i furti d'auto a Pavia grazie a sistemi elettronici anti ladro sofisticati e connessi alle forze dell'ordine. E cosi anche gli specialisti del ramo ripiegano sempre più sulle auto 'analogiche", cioè quelle anteriori all'avvento dell'elettronica. Sarà per questo che in Italia, in cima alla top ten delle vetture più appetite dai malviventi, ci sono modelli vetusti come la Fiat Uno o la prima serie di Punto e Panda, seguiti a ruota da Cinquecento e Autobianchi (un marchio oggi scomparso) Y10. «Gli antifurto di nuova generazione scoraggiano i topi d'auto - dice Franco Coralli, presidente provinciale del sindacato nazionale agenti di assicurazioni - , ad esempio un sistema come il LoJack è un forte deterrente». Ma il fenomeno è ben lungi dall'essere scomparso.BR /b Nel primo semestre di quest'anno, infatti, in provincia di Pavia sono state rubate 473 auto, contro le 349 di Como, le 146 di Cremona e le 166 di Mantova. In cima alla classifica Milano, con 10.231 vetture. Numeri che sono li a dimostrare come il furto di veicoli continui a rappresentare una delle maggiori attività criminali, a Pavia come nel resto d'Italia. Il capoluogo lombardo vanta un poco invidiabile record e non è casuale che le zone a maggior rischio, nel Pavese, siano quelle che confinano col Milanese. «Chi lascia l'auto in strada a Casorate Primo piuttosto che a Pavia corre qualche rischio in più», dice ancora Coralli dello Sda, che subito dopo aggiunge: «Le auto ad alto rischio per le compagni di assicurazioni sono Maserati, Pontiac, Porsche, Lamborghini, Jaguar, Bmw e Mercedes, stranamente non c'è la Ferrari, forse per la sua difficile commerciabilità. Sono considerato a rischio normale marchi blasonati come Lotus, a basso richio Lexus (il marchio di lusso di Toyota, ndr), Skoda e Subaru. Molte se non tutte le vetture di alto di gamma sono dotate di sistemi di antifurto sofisticati, che permettono alle forze dell'ordine di rintracciare in tempo reale, tramite la tecnologia a radio frequenza, il veicolo rubato, e che possono agire anche su freni, frizione e sistema di alimentazione, bloccandoli». Naturalmente ciò non impedisce a malviventi fortemente motivati e organizzati di portare a termine il colpo: «Ci sono bande - aggiunge Coralli - dotate di camion speciali piombati, che accecano gli antifurti satellitari». Ma i costi stanno diventando proibitivi. E cosi sempre più ladri optono per rottami: «Spesso sono furti di commissione: le vetture vengono rubate per i pezzi di ricambio di auto come le vecchie Golf», conclude Coralli.BR