Edimes, adesso serve la conferma
b PAVIA./b bDopo aver rotto il ghiaccio con la vittoria esterna contro Veroli, l'Edimes vuole riprovarci oggi davanti ai propri tifosi in un fondamentale incrocio-salvezza. I pronostici del pre-campionato indicavano Venezia fra le squadre di fascia medio-alta: invece l'Umana annaspa sul fondo della classifica. I veneti sono comunque una squadra tosta che ha già vinto due volte in trasferta, su campi difficili come Scafati e Pistoia. Fuori casa Venezia ha segnato una media di appena 62,8 a partita, ma ne ha anche subiti soltanto 68,2 punti (miglior difesa e peggior attacco in trasferta della LegaDue). Intanto ieri l'ufficio stampa della Federazione ha comunicato che che l'arbitro Gianluca Calbucci di Pomezia ha rifiutato la designazione del match di Pavia.BR /b Al suo posto è stato nominato Gabriele Bettini (che arbitrerà con Roberto Materdomini e Gianfranco Ciaglia). Martin Colussi, «capitan coraggio» di Pavia, prevede una sfida aperta ed emozionante. «Venezia è pericolosa e questo mi basta - spiega Colussi -. Concordo con l'amico Guido Meini quando dice che noi come loro non meritiamo l'attuale classifica. Per questo dobbiamo cercare di tirarci fuori al più presto e vincere quello che oggi deve essere considerato per quello che è: cioè un match che vale un pezzo di salvezza». Le statistiche dicono che Pavia dovrà tenere d'occhio particolarmente Otis George, lungo che viaggia a 7,4 rimbalzi di media. Sotto canestro si combatterà una battaglia importante. Dove Pavia paga di più è nelle palle perse, con oltre 19 di media a partita contro le 15,78 di Venezia. L'arrivo di Walter De Raffaele ha indotto l'Edimes a prestare particolare attenzione ai rimbalzi e al rapporto perse-recuperate. Inoltre Pavia ha mostrato una difesa più aggressiva, grazie anche ad una più equilibrata rotazione dell'organico. «Se tutti giocano di più - aggiunge Colussi -, toccano un maggior numero di palloni e si sentono coinvolti nella squadra. In questo modo non si rende di più soltanto in attacco ma anche in difesa, perchè si garantisce maggiore intensità. Di conseguenza abbiamo ottenuto dei miglioramenti in difesa già dalla partita di Frosinone: sono convinto che sarà cosi anche con Venezia. Lo stesso discorso vale per i rimbalzi e i recuperi. Se si è più attenti e convinti si perdono meno palloni e si fa quadrato in difesa, lasciando meno rimbalzi agli avversari». Pavia non vince in casa dal 12 ottobre scorso, quando nella seconda di andata sconfisse Reggio Emilia disputando una partita «perfetta». Ora è tempo di tornare a vincere in via Treves. Anche con l'aiuto dei tifosi. «E' vero, abbiamo bisogno di loro - conclude Colussi -. Solo che prima di tutto noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita, perché loro non vanno in campo. Siamo noi che dobbiamo vincere, anche se è chiaro che il pubblico può fare la sua parte». Guido Meini, regista di Venezia, ha ricordato con piacere la Pavia dello scorso anno e l'amicizia con Colussi e Mobley. «E' vero - sorride Martin -. Quello è stato un bellissimo gruppo di italiani, siamo stati bene insieme. Poi è andata com'è andata. Prima della partita lo saluterò con piacere, poi però ognuno per la sua strada. Gli auguro di vincere...dalla prossima partita. Contro di noi? Spero che giochi bene e perda, perchè abbiamo bisogno dei due punti». Andrea Cinciarini ci sarà: il play ha stretto i denti ed ha risposto presente, come hanno fatto anche gli acciaccati di casa Reyer, a cominciare da capitan Causin, che pure lamentava una contrattura al flessore della gamba destra, per proseguire con Rombaldoni, Alberti e George. Sulla panchina veneta siederà l'assistente di Eugenio Dalmasson, ovvero Alberto Billio.BR bMaurizio Scorbati /b