Gli italiani tirano la cinghia
bMILANO. /bbGli italiani tirano la cinghia, spendono meno per alimentari e vestiti e... giocano al Lotto. Però sono rincuorati da Berlusconi che, ancora ieri, ha esortato a spendere. Leggendo i dati della Confcommercio sul calo dei consumi e dell'Agipronews, agenzia specializzata in giochi e scommesse, il primo pensiero va a Renato Carosone che cantava: «Ho giocato tre numeri al Lotto, 25, 60, 38». Era il 1949, l'Italia usciva dalla guerra, era malconcia e c'era un Paese tutto da ricostruire. Sono passati quasi sessant'anni e davanti a una nuova crisi, eccoci di nuovo a sperare nella dea bendata. Ieri, primo giorno del week end dell'Immacolata, è stato tutto un discutere di crisi e consumi. La Confcommercio dice che gli italiani consumano meno. A ottobre hanno speso il 2,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2007 e un identico calo si avverte se si confrontano i primi 10 mesi del 2008 con quelli del 2007. L'auto è il settore più in sofferenza con un -13,8%, va un po' meglio per abbigliamento e calzature (-2,5%) e per l'alimentare e tabacchi (-2,8%).BR /b «E le prospettive per i prossimi mesi - avverte la potente organizzazione dei commercianti - sono poco incoraggianti, vista la sensibile riduzione registrata a novembre da parte degli ordinativi delle aziende che lavorano su commessa (-3,2% su ottobre).BR bI giochi. /bPerò gli italiani hanno giocato più di tre numeri al Lotto. A ottobre, complice il jetkpot da 100 milioni di euro (la combinazione è stata poi azzeccata a Catania la sera del 23) il Superenalotto ha fatto registrare un boom di giocate (addirittura +230% rispetto allo stesso mese del 2007). E' vero che in tempi di crisi si gioca di più, si mettono pochi spiccioli in ballo e si spera di essere baciati dalla fortuna. Però, questi «pochi spiccoli» nel 2008 hanno raggiunto quota 42 miliardi di euro, pari a quanto giocato in tutto il 2007 e pari a quattro leggi finanziarie. Le previsioni degli addetti, per fine anno, è di una raccolta di 47 miliardi di euro (il 12% in più rispetto all'anno scorso). A farla da padrone, oltre al Superenalotto, le newslot, le slot piazzate in 67 mila bar italiani (il governo ha deciso un inasprimento fiscale, che costerà 5 mila euro per ogni barista, sperando cosi di raccogliere 335 milioni di euro).BR b«Spendete, spendete». /b«Gli italiani non si facciano prendere dal panico, dal timore del futuro». Silvio Berlusconi invita a mettere mano al portafogli. «Fate le feste e i regali come l'anno scorso - afferma - perchè l'estensione della gravità della crisi sta nelle nostre mani». «Il governo - aggiunge - ha fatto tutto ciò che doveva fare, seguito nell'esempio dai paesi dell'Eurozona e dagli Usa». Non solo, ma il premier «tira le orecchie» all'America per non aver salvato la Lehman Brothers («non avremmo avuto ciò che poi abbiamo avuto»).BR bSaldi subito./b Davanti ai consumi che arrancano, il Codacons chiede saldi anticipati al 15 dicembre. «Un provvedimento - dicono - che favorirebbe sia i consumatori, sia gli stessi commercianti».BR bTredicesime ferme. /bLa Cgia di Mestre calcola che le tredicesime saranno un po' più leggere rispetto al 2007. Un operaio l'anno scorso ha portato a casa, in media, 1.310 euro e quest'anno 1.307 (3 euro in meno). Un impiegato passa da 1.740 euro a 1.731 (9 euro in meno). La colpa è della mancata restituzione del fiscal drag. «Questo quadro - dicono gli artigiani di Mestre - mette a rischio non solo gli acquisti di Natale ma anche i saldi di gennaio».BR bGiù la benzina. /bScende il prezzo del petrolio e scende quello della benzina. Sulla base dei prezzi attuali (l'oro nero vale 41 dollari al barile) nel 2009 la famiglia tipo potrebbe risparmiare 300 euro di benzina e 70 euro fra luce e gas. Ecco i confronti ad oggi: un anno fa la benzina costava 1,38 e il gasolio 1,32 euro al litro. Oggi costano 1,16 la benzina e 1,15 il gasolio.BR