Berlusconi: a sinistra questione morale

BR bROMA. /b La questione morale? «E' a sinistra». Il pesante atto d'accusa parte da Silvio Berlusconi, che non si lascia sfuggire il momento di tensione che attraversa l'opposizione dopo le inchieste napoletane e fiorentine sui legami tra amministratiori locali e imprenditori e, da Pescara, dove fa campagna elettorale per il candidato del Pdl alla Regione, Gianni Chiodi, punta il dito contro il partito di Veltroni. «E' innegabile che ci sia, e c'è assolutamente, una questione morale all'interno del Pd» sentenzia il Cavaliere. Le inchieste «Why not» e «Poseidone», il suicidio dell'ex assessore Nugnes, l'arresto di Ottaviano Del Turco e gli articoli di Espresso e Repubblica sulla costruzione dello stadio di Firenze che hanno portato ieri il sindaco Leonardo Domenici ad incatenarsi davanti al palazzo che ospita le redazioni dei due giornali, possono rappresentare l'inizio di una nuova Tangentopoli? Berlusconi non ha dubbi e va giù duro: «Non amo questo nome, non lo amo proprio e spero non sia cosi. Certamente» affonda il premier «la sinistra italiana sbagliava quando pretendeva di avere l'esclusiva dell'etica. Non ce l'ha e non l'ha mai avuta».BR All'attacco contro il Pd partecipano tutti gli esponenti del Pdl e della Lega. Per Fabrizio Cicchitto c'è una «oggettiva vendetta della storia rispetto a ciò che il Pds fece nei confronti del Psi e della Dc nel ‘92-'94 e, successivamente, i Ds nei confronti di Berlusconi». Maurizio Gasparri vede una «catastrofe politica e morale» mentre per Isabella Bertolini sulla questione morale «per il Pd è arrivata la legge del contrappasso». E Daniele Capezzone invita il partito di Veltroni a «rinnegare il giustizialismo». L'unica voce fuori dal coro è quella del segretario della Dca, Gianfranco Rotondi per il quale «non si può ridurre la sinistra italiana alla questione morale. Nel centrodestra non c'è spazio per il travaglismo». L'attacco di Berlusconi suscita l'indignata reazione dei vertici del Pd, che chiedono di fare luce su quanto sta avvenendo in Campania e in Toscana ma non accettano «lezioni» dal Pdl. Il primo a rispondere per le rime al Cavaliere è Dario Franceschini: «Berlusconi che parla di questione morale al Pd? E' l'ultimo uomo al mondo che può permettersi di farlo. Provi a ripetere la stessa frase davanti allo specchio e vedrà che non ci riuscirà neppure lui per la vergogna». A non accettare «nessuna lezione» è anche Paolo Gentiloni mentre Anna Finocchiaro ricorda che «troppo spesso» gli interessi personali del premier «hanno fatto premio su quelli del nostro paese».BR Ma ad essere in difficoltà non è solo il Pd. Anche nel Pdl, infatti, le acque sono agitate e Fabrizio Cicchittio chiede a Berlusconi una «cabina di regia» con i capigruppo e Gianni Letta «per attenuare il decisionismo di Tremonti»: «E' necessario che, prima che arrivino in Parlamento, i provvedimenti siano discussi...».BR

Gabriele Rizzardi