Operai cinesi schiavi «liberati» ad Albonese
b ALBONESE./b Settecento euro al mese per quindici ore al giorno di durissimo lavoro. Era lo stipendio medio percepito da alcuni cinesi irregolari in un tomaificio di Albonese. I locali sono stati sequestrati dall'Asl per le terribili condizioni igieniche mentre i titolari, marito e moglie cinesi, sono stati denunciati.BR bA pagina 35 /b