Mede difende il Pronto soccorso
bMEDE. /bbAvere un medico che assiste un malato o un infortunato nelle ore notturne è una garanzia che i medesi non vogliono perdere. L'ipotesi di chiusura notturna del Punto di primo intervento, che tecnicamente per l'Azienda ospedaliera non sarebbe un Pronto soccorso, non trova concordi amministratori pubblici e cittadini. Ieri il sindaco Giorgio Guardamagna e il consigliere regionale Lorenzo Demartini hanno incontrato il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Luigi Sanfilippo e si è parlato, tra le altrec cose, soprattutto dell'ipotesi di chiusura notturna.BR /b «Abbiamo ribadito la necessità di valorizzare un presidio ospedaliero come quello di Mede perché rappresenta un tampone verso le strutture piemontesi e, soprattutto, un punto di riferimento importante per la città e i paesi limitrofi - commenta Demartini -. Siamo contrari alla proposta arrivata a Sanfilippo dal Collegio dei sanitari, che vorrebbe penalizzare la ricettività notturna del nostro ospedale». La soppressione del Punto di primo intervento, denominato anche Punto di autopresentazione (Pap), non vede favorevole nemmeno il vice sindaco Stefano Leva. «Un medico che ti accoglie la notte, quando hai bisogno di un soccorso immediato, è una garanzia molto importante - afferma il braccio destro di Guardamagna -. Per quanto ne so, il mantenimento del nostro pronto soccorso notturno non dovrebbe sconvolgere il bilancio dell'Azienda ospedaliera della provincia di Pavia».BR A Mede confluiscono persone da tutta la Lomellina meridionale, una vasta zona compresa fra Mortara e Candia a nord e il fiume Po a sud: un bacino d'utenza che si aggira intorno alle 30mila persone e che, in caso di soppressione del Pap dell'ospedale San Martino, potrebbe vedersi costretto a raggiungere ospedali molto più lontani come Vigevano, Mortara e, addirittura, Valenza e Casale Monferrato. Il tutto per un semplice taglio della pelle oppure per un lieve malore. I cittadini pensano a quando, negli anni scorsi, fu necessario scendere in piazza per difendere la presenza del presidio ospedaliero di viale dei Mille: tutta la città si mobilitò e vinse la sua battaglia. Ora i medesi sentono che potrebbe ripetersi la stessa situazione: il mantenimento del Punto di autopresentazione costituisce un servizio di primaria rilevanza. In questo Pap si recano, molto spesso, anche persone che necessitano solamente di essere rassicurate sul loro stato di salute. E' un anello di congiunzione fra il presidio ospedaliero e la città, oltre che con il vasto territorio circostante. Un anello che Mede vuole difendere a ogni costo. bUmberto De Agostino /b