Catenacci, che sfortuna Rischia 5 mesi di stop

bVOGHERA. /bbSi allungano i tempi di recupero di Filippo Catenacci, uscito in barella dal campo di gioco due domeniche fa contro il Darfo Boario, dopo aver tentato (inutilmente) di salvare la porta rossonera in occasione del primo gol di Rossetti. Ieri alle 15 il difensore ha fatto la risonanza magnetica all'ospedale di Alessandria: «Potrebbe trattarsi di una lesione al crociato anteriore - spiega - i medici mi hanno detto di farmi vedere da uno specialista, adesso ho ancora il ginocchio gonfio».BR /b Anche se saranno necessari ulteriori accertamenti, il rischio è quello di una rottura dei legamenti e in quel caso Catenacci dovrebbe stare lontano dai campi almeno cinque mesi. «Spero che sia qualcosa di meno grave - auspica il giocatore - però i medici mi hanno detto che potrebbe essere interessato il legamento. Mi farò vedere dall'èquipe di specialisti del San Matteo, che mi avevano visitato anche quando ero nel settore giovanile dell'Inter. Il gonfiore al ginocchio impedisce di accertare l'entità esatta dell'infortunio. Stavo giocando con continuità, non ci voleva proprio».BR La difesa del Voghera sta perdendo i pezzi. Catenacci e Del Chiaro (insieme a Guidi i giocatori rossoneri più continui e affidabili) hanno subito entrambi, in circostanze diverse, problemi al ginocchio. Prima era successo a Del Chiaro nella sfida con la Caravaggese; poi nell'incontro successivo con il Darfo la stessa sorte è toccata a Catenacci. Il difensore, classe 1983 nel tentativo di salvare su Rossetti in occasione del primo gol ha avuto la peggio uscendo in barella: domenica contro il Renate, il nuovo tecnico Verdelli dovrà fare a meno anche di lui. Catenacci ha incrociato Verdelli ai tempi delle giovanili dell'Inter: «Non posso dire di conoscerlo, io ero uno juniores e ogni tanto sostenevo qualche allenamento insieme alla squadra primavera allenata da lui o la affrontavo in partita, mentre Mario Fiore (nuovo direttore generale del Voghera) era un dirigente. L'arrivo di Verdelli non significa che si voglia stravolgere tutto, il presidente ci ha assicurato che il progetto va avanti». Il Voghera non è riuscito ad ingranare in campionato e ora, a quota 17 punti, si trova a metà classifica: «La squadra era completamente nuova - sottolinea Catenacci - l'unico rimasto dalla scorsa stagione è Finelli: è molto difficile vincere quando ci sono tanti giocatori nuovi da assemblare. Già il prossimo anno se verrà tenuta l'ossatura e con qualche innesto si potrà fare bene». I rossoneri sono in una fase di transizione e domenica devono affrontare il Renate, la sfida più delicata che poteva capitare in questo frangente: «Fantoni la settimana scorsa ha dato una scossa all'ambiente. Affrontiamo una squadra tosta e ben organizzata, però è un campionato in cui non vedo un team dominante sugli altri», chiude Catenacci. E i rimpianti crescono.BR bMarco Quaglini /b