Arsenale, nuovo vertice in prefettura

b PAVIA./b Un incontro a Roma, chiesto dal prefetto Ferdinando Buffoni per conto delle istituzioni locali, e un secondo vertice, in questo caso locale, da tenersi in prefettura, alla presenza di Provincia, Comune e sindacato. Il primo non è ancora stato concesso; il secondo si terrà la prossima settimana.BR Sul caso Arsenale l'attenzione è alta, ma a metà. «Stiamo aspettando di confrontarci in prefettura per discutere delle decisioni di Cossiga - sottolinea Massimiliano Preti, della Cgil Funzione pubblica -. Il tavolo tecnico dovrà fare le proprie valutazioni alla luce degli ultimi eventi».BR Ma il ministero non ci sente. Intanto la situazione dell'Arsenale è precipitata. La chiusura è stata confermata, perciò la struttura sarà smantellata, ed è stato deciso il trasferimento dei 224 dipendenti a Piacenza e Milano. Prospettiva che lascia l'amaro in bocca ai lavoratori, costretti a trasformarsi in pendolari e quindi a riorganizzare la loro vita.BR I sindacati dicono no al provvedimento e chiedono una ricollocazione sul territorio. Richiesta che avanzeranno anche nel corso dell'incontro in previsione per la prossima settimana in prefettura.BR «Stiamo cercando di lavorare per il reimpiego sul territorio - spiega Preti -. Abbiamo delineato una scaletta delle priorità: al primo posto c'è la ricollocazione a Pavia. L'ultima spiaggia è valutare la proposta del ministero del trasferimento a Piacenza e Milano».BR Il presidente della Provincia, Vittorio Poma, intanto non nasconde scetticismo sulla possibilità di ricollocazione. «La mia sensazione è che sia improbabile - ha sottolineato -. Nessun ente locale adesso è nelle condizioni di acquisire personale perchè bisogna rispettare il tetto di spesa imposto dalla Finanziaria».BR