Il Loto sboccia a Broni Araldi è il promotore

b BRONI./b Il Loto sboccia anche a Broni. Il nuovo movimento politico nato ad Agrate, con presidente Luigi Ferrante, sta raccogliendo consensi in tutto il territorio nazionale. A parlare delle linee guida del Loto è Mario Araldi, bronese ex esponente dell'Italia dei Valori, che ora sposa i principi di questo nuovo movimento: «L'emblema scelto è il fior di Loto, un fiore che nasce negli stagni in mezzo alla sporcizia ma che nonostante tutto rimane puro. Un simbolo molto forte, una metafora che ben si adatta alla situazione politica odierna». I principi base del Loto richiamano pace, amore, rettitudine, verità e non violenza. Principi che dovrebbero essere applicati in particolar modo nella politica per poi ripercuotersi positivamente anche nella società: «Quello che si vuol fare è trascinare questi valori nella vita politica del paese e cercare di dare all'individuo un ruolo di centralità in base a principi etici fondamentali. Deve prendere piede una politica dei valori umani che sia a servizio della collettività».BR Tra gli obiettivi del Loto, la riduzione delle indennità degli eletti e la riduzione del 60% del guadagno dei politici; introdurre valori umani nei programmi scolastici e l'inserimento dello studio di tutte le religioni e delle filosofie spirituali; rispettare l'ambiente utilizzando fonti rinnovabili e favorire la ricerca fino ad arrivare all'autosufficienza per l'Italia; favorire un'alimentazione naturale e non manipolata; fornire opportunità di lavoro per tutti, anche per i diversamente abili.BR Inoltre il Loto punterà molto sulla Riforma della giustizia. «Il principale obiettivo è l'unità nella diversità. Operare sempre per il bene di tutti. Non fare o dire nulla che faccia soffrire qualcuno: un principio semplice ma basilare».BR Prossimamente il Loto eleggerà il nuovo direttivo per poi presentarsi alle prossime elezioni europee.BR bSimona Contardi /b