Edimes, ecco la svolta

b PAVIA./b bNon accadeva dal 6 gennaio di quest'anno che l'Edimes subisse un punteggio cosi basso. Allora Pavia fu sconfitta a Pistoia 66-53: alla guida c'era Giancarlo Sacco. Walter De Raffaele è riuscito, in una decina di giorni, a riportare ordine nella squadra e ad impostare alcuni concetti difensivi che, dopo l'esordio impossibile con Varese, hanno dato i primi frutti con Veroli. Pavia ha imbrigliato gli avversari, costringendoli a segnare solo 68 punti: un cambio totale per una squadra che fino a domenica scorsa aveva una media di 88 punti incassati a partita in trasferta. Con questa difesa l'Edimes ha costruito il primo successo fuori casa, targato De Raffaele. «E' una vittoria che vorrei dedicare - spiega il coach livornese - ai giocatori, ai tifosi, in particolare ai tre 'eroici che ci hanno seguito fino a Frosinone, ed al presidente Gian Marco Bianchi».BR /b «I giocatori si meritavano questo successo - aggiunge De Raffaele -. Hanno lavorato tanto e sanno che dovranno lavorare ancora moltissimo. Ma intanto questi due punti costituiscono un incentivo morale e danno grande entusiasmo. Se lo meritavano anche i tifosi: i tre che hanno affrontato una lunga trasferta in treno rappresentavano l'avanguardia di chi a casa trepidava con loro, ma non aveva potuto seguirci. Una vittoria anche da dedicare al presidente, che ci è stato e ci è molto vicino in questo momento». De Raffaele sa che questo è solo il primo passo. «L'ho dichiarato anche dopo la partita e lo ripeto: abbiamo ancora tantissimo da lavorare. Siamo solo all'inizio di una lunga strada che dobbiamo affrontare tutti assieme, per allontanarci da quell'ultimo posto in classifica che assolutamente non meritiamo. I due punti però sono una carica per tutto l'ambiente. Non solo: ci danno serenità ed un aiuto concreto anche per cambiare la mentalità, perché quando perdi tante partite consecutive viene naturale lasciarsi un po' andare e cedere alle prime difficoltà. Per questo la vittoria di Veroli vale tantissimo». De Raffaele spiega cosi la svolta difensiva: «Con Varese avevamo iniziato a mettere i primi paletti. Poi abbiamo avuto una settimana di tempo per proseguire quel lavoro, impostando i primi concetti di squadra, di difesa di gruppo, di aiuti che a Veroli hanno dato i frutti sperati. Ad un minuto e mezzo dalla fine non avevamo ancora subito 60 punti: anche questo conta. Abbiamo vinto la lotta a rimbalzo, 31 contro 22, e il saldo fra perse e recuperate è stato positivo, 18 contro 17: ecco le basi che ci hanno permesso di vincere». Sul fatto che il campionato di Pavia iniziasse con Veroli, De Raffaele aggiunge: «E' la naturale conseguenza del fatto che abbiamo avuto più tempo per lavorare in palestra. Non ho la bacchetta magica: credo solo nel lavoro». Sulla stessa linea è Marco Ammannato: «E' stata una vittoria di gruppo. Quando è terminata la partita ci siamo abbracciati tutti in mezzo al campo, ci 'davamo il cinque" e pacche sulle spalle. Significa che il gruppo è unito e siamo pronti a lottare per allontanarci dal fondo della classifica. A Frosinone abbiamo dato un segnale forte, specie in difesa». Da oggi si volta pagina e si torna in palestra: domenica arriva Venezia, tappa importante sulla strada che porta alla salvezza.BR bMaurizio Scorbati /b