«Aiutatemi a cercare una casa»

REDAVALLE.E' in cerca di casa dove possa vivere al caldo e al sicuro dopo che l'Asl nel novembre scorso lo aveva diffidato dall'usare l'impianto di riscaldamento che non risultava a norma, per non mettere in pericolo la propria incolumità. E cosi E.D.S, che vive con la pensione di invalidità di 443 euro al mese, insieme con la compagna che lavora come assistenza domestica, ed un bambino di 6 anni, adesso é in cerca di una abitazione dove potersi trasferire.
I proprietari dell'alloggio, infatti, vorrebbero intervenire per compiere necessari lavori di sistemazione dell'edificio, ma non possono finché l'attuale inquilino non trova una nuova casa. Problema aperto arrivato anche all'attenzione dell'amministrazione. «Fa freddo e ci riscaldiamo solo nella zona della cucina grazie al forno elettrico - racconta E.D.S. - ma abbiamo umidità dappertutto oltre a piovere in casa dal soffitto sopra l'entrata di casa e dagli spifferi delle finestre». La situazione di precarietà è legata al fatto che l'abitazione va sistemata.
Una pozzanghera sul pavimento davanti all'ingresso, infatti, ci accoglie mentre la temperatura nell'abitazione é gelida.
E.D.S. si é rivolto a tutti a partire dal sindaco fino al Prefetto, chiedendo aiuto e una casa, visto che dovrebbe lasciare l'abitazione per consentire alla proprietà per sistemare l'alloggio, come é avvenuto per gli altri appartamenti. Ma il problema é rappresentato dalla disponibilità economica: qui pagavo 280 euro al bimestre - si dispera E.D.S. - Speravo nelle case popolari ma in questo Comune non ce ne sono». (m.p.a.)