L'Opec rinvia il taglio

ROMA.L'Opec prende tempo e rinvia ogni decisione sul possibile taglio della produzione, in attesa di vedere l'evoluzione del mercato nelle due settimane che mancano alla riunione di Orano, in programma per il 17 dicembre: «Il consenso generale per un'azione - ha comunque sottolineato il segretario generale Abdallah El-Badri - c'è». Ma nel frattempo si rivolge a Russia, Norvegia e Messico, che del Cartello non fanno parte, per tentare di limitare l'offerta di greggio in un'economia sempre più in affanno. La riunione convocata al Cairo in via straordinaria per affrontare la crisi che ha investito il mercato petrolifero è stata quindi interlocutoria e ha lasciato le quote di produzione ferme a 27,3 milioni di barili al giorno. I Paesi membri dell'Opec, ha affermato in una stringata dichiarazione il presidente dell'organizzazione, Chakib Khelil, «hanno raggiunto un accordo per continuare a monitorare da vicino l'evoluzione del mercato nelle due settimane che ci separano dalla conferenza di Orano del 17 dicembre». I ministri, ha proseguito Khelil, «sono d'accordo nell'assumere ogni azione supplementare» per stabilizzare il mercato «il 17 dicembre», guardando con «preoccupazione il continuo deterioramento della situazione economica globale e il suo impatto sulla domanda di greggio, che adesso è stimata in calo rispetto a quanto previsto un mese fa» e che potrebbe continuare a diminuire «nei prossimi due anni».