Edimes, attenzione a Gatto

PAVIA. Una Prima Veroli in rampa di lancio attende domenica la visita dell'Edimes. Il team ciociaro è reduce dal primo blitz esterno (72-82 a Rimini) e, con l'innesto di Jerome Allen e l'utilizzo in quintetto dell'ex-azzurro Mian, sembra essere vicina alla quadratura del cerchio. Le ambizioni di un torneo in zona nobile non sono mai state nascoste. Ora, per i verolani, c'è la possibilità di fare il salto di qualità, monetizzando il doppio turno casalingo con Pavia e Soresina per tornare in scia al treno di testa ed agganciare un posto per le Final Four di Coppa che, si dice, la società vorrebbe organizzare a Frosinone.
Squadra tosta, quella allenata da un Andrea Trinchieri smanioso di rivincite dopo l'infausto esito dell'esperienza casertana. Veroli non ama partite ad alto numero di possessi, predilige cadenze controllate per imporre la propria difesa (con 69.6 punti concessi è la retroguardia meno battuta del torneo) e sa sfruttare al meglio le risorse offensive (con 73.1 punti prodotti a gara è il terzo peggior attacco). In casa, i ciociari sono ancora imbattuti e lavorano con intensità davvero encomiabile nella propria metà campo (59 punti concessi in media agli avversari), chiudendosi a dovere attorno a Kyle Hines, centro di taglia ridotta (196 centimetri di altezza) ma padrone assoluto (primo stoppatore e secondo rimbalzista del campionato) nell'area colorata, in virtù di potenza e qualità atletiche fuori categoria.
Accanto al ventiduenne pescato a North Carolina, dà l'abituale contributo in termini di punti, senso tattico e giocate decisive il grande ex del match, Ivan Gatto. Le buone cifre (10.5 punti a gara, col 55% da due e il 48% da tre, unite ad oltre 6 rimbalzi) del lungo trevigiano confermano il suo perfetto incastro con un giocatore dalla dimensione esclusivamente interna come Hines. Completano il reparto lunghi il veterano Pietro Bianchi e Massimo Rezzano, ventiseienne con tanta B1 alle spalle. La Prima non ha solo negli americani i riferimenti offensivi. Pericolosità, personalità e qualità sono distribuiti in tutto il quintetto. Trinchieri, visto il rendimento non all'altezza di Migliori, da qualche gara parte con Michele Mian in posto tre. L'ex-azzurro può contenere in difesa le ali piccole avversarie e incrementa sensibilmente la pericolosità perimetrale del team ciociaro. Vicino a lui, in guardia, l'israeliano di passaporto francese Hafik Nissim, capace di sdoppiarsi anche in regia, giocatore senza qualità fisiche fuori dalla norma ma dotato di grande grinta e personalità. Per lui oltre 14 i punti per gara (ma con un rivedibile 25% dall'arco dei tre punti), e ora il ruolo di spalla del rinforzo di novembre, Jerome Allen. Trentacinque anni e una carriera che parla da sé per il regista di Philadelphia, protagonista di stagioni italiane con Roma, Udine e Napoli, dopo l'Nba con Minnesota, Indiana e Denver. Leader nato, playmaker con mentalità realizzatrice, le qualità atletiche non saranno più quelle - clamorose - di quando sbarcò nel Belpaese ma rimane un asso che può girare la stagione e decidere le partite. Dietro a lui, mister utilità Marco Rossi, unico superstite della scorsa stagione, motorino instancabile capace di far male col suo tiro da tre. Per un'Edimes che vuol ripartire da zero, un incrocio che arriva, davvero, nel momento sbagliato.
Paolo Rappoccio