Papa, confermato viaggio in Israele nel 2009
VATICANO.Si avvicina la visita di Benedetto XVI in Terra Santa. «Si sta lavorando perchè avvenga entro il 2009», ha annunciato ieri il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, confermando indiscrezioni pubblicate dal quotidiano israeliano Haaretz, che ha indicato la seconda settimana di maggio come periodo del possibile viaggio pontificio. Il direttore della Sala Stampa vaticana non ha voluto fornire però una data precisa o ulteriori dettagli. Il desiderio di Ratzinger di recarsi nei luoghi di Cristo era noto a tutti; ma altrettanto note le difficoltà nei rapporti tra Santa Sede e Stato ebraico. All'annoso contenzioso bilaterale sulla tassazione e lo status giuridico delle istituzioni cattoliche in Israele e sulla restituzione, da parte dello Stato ebraico, di luoghi simbolo del cristianesimo come la Sala del Cenacolo, si sono aggiunte e sono esplose negli ultimi mesi anche le tensioni sulla figura di Pio XII. Benedetto XVI ha deciso di congelare tutto, dalle dispute sui beni ecclesiastici al processo di beatificazione di Eugenio Pacelli, papa accusato dal mondo ebraico di aver taciuto di fronte all'Olocausto. Il viaggio a Gerusalemme e Betlemme, il primo in Terra Santa da Papa e forse l'ultimo da Joseph Ratzinger, ha preso il sopravvento su qualsiasi considerazione diplomatica o politica. Non importa che al momento in Israele non ci sia un governo in carica o che nei territori palestinesi il braccio di ferro tra Hamas e Anp sia tutt'altro che concluso.