Vigevano, Pd al Comune: «Centrale, dite la verità»

VIGEVANO.«Si continua a parlare di abbassamento dei livelli di inquinamento della futura centrale ad olii vegetali della Morsella, ma senza fornire dati precisi». In una conferenza stampa, il Pd solleva ulteriori obiezioni sulla centrale ad olio di palma e sull'operato del Comune. Sono principalmente due gli elementi contestati alla giunta: il primo, «quello di non aver fornito dati relativi all'abbassamento delle polveri sottili. E se non ci fosse stata la protesta popolare - dice Cesare Musante - la giunta avrebbe fatto funzionare una centrale con tutte le emissioni senza impegnarsi per abbassarle. Anche adesso che le emissioni potrebbero essere limitate, ma non si da di quanto, perché i dati non sono stati forniti, che bisogno c'è, comunque, di aggiungere altre polveri sottili su una città come Vigevano che già supera la soglia consentita, quella di 50 microgrammi al metrocubo, per un centinaio di giorni all'anno». Antonio Costa ha poi dimostrato, con dati che calcolano la direzione dei venti prevalenti e l'ubicazione delle quattro centrali in Lomellina, «che per nove mesi l'anno, da febbraio ad ottobre, i venti prevalenti si muovono in direzione ovest-sud ovest, il che significa che le polveri trasportate dalle centrali lomelline soffieranno verso Vigevano. Calcolando i dati delle emissioni delle centrali, si parla di circa 65-70 tonnellate di polveri sottili all'anno: 25 per ogni centrale ad olio di palma, ovvero quella di cascina Cavalli ed Olevano, 5 dall'altra centrale di Olevano, e le restanti da quella di Mortara che andrà a rifiuti di legno. La fonte delle direzioni dei venti è presa dal portale ecometeo». Il Pd coinvolge anche Lega Nord, Asm e Provincia. «La Lega si dice tranquilla perché la gestione della centrale sarà a maggioranza pubblica. Ma l'operazione centrale è finanziaria - dice Michele Linsalata - e aumenterà l'inquinamento. Asm e Lega non difendono, in questo caso, il territorio. E la giunta deve dare risposte alla città. Anche la Provincia, che ha approvato i progetti, ha fallito nel suo ruolo di coordinamento territoriale». (ila.cav.)