Lomello, c'è il ricorso al Tar
LOMELLO.Il regolamento comunale sugli spandimenti di fanghi in campagna? Sarebbe «inammissibile», quindi da considerarsi nullo o, per lo meno, superato da un regolamento già esistente in sede regionale. Questa, in sintesi, la motivazione con cui la Cre, azienda specializzata nel trattamento dei fanghi biologici delle depurazioni, si è appellata al Tribunale Amministrativo Regionale. Il ricorso della Cer è stato commentato a Lomello con poche parole dall'assessore Bruno Cerri: «La Cer può attivarsi seguendo un percorso legale che le spetta di diritto. Noi abbiamo il dovere di limitare i danni, appellarci ad ogni possibile leva pur di ostacolare un progetto che potrebbe essere gravemente dannoso alla vivibilità dei nostri concittadini. La raccolta, il trattamento e lo spandimento in campagna dei fanghi è un processo industriale che contestiamo apertamente. Noi seguiremo la nostra linea di condotta. La Cer faccia pure la sua strada».
In pratica, alla Cer non piace il regolamento comunale varato dalla giunta comunale circa l'attività generale di spandimento di fanghi «inertizzati» in campagna quale concime naturale. La primavera scorsa, in occasione di un intervento del genere, dalla campagna limitrofa all'abitato di Lomello si alzarono per diverse ore insopportabili emissioni maleodoranti che costrinsero i cittadini di alcune zone dell'abitato a tapparsi in casa. Tra i diversi passi che ne sono seguiti, ci fu anche la stesura di un regolamento comunale con cui la giunta condotta da Giuseppe Piovera «restringeva» di molto l'area comportamentale per tutti coloro che, nel territorio di Lomello, ritengano di attivarsi in azioni di concimazione di tale natura. E quel regolamento non è piaciuto alla Cer che è ricorsa al Tar. In comune il commento è unanime: «Orari, distanze e periodi da osservare rappresentano condizioni restrittive e di difesa. In Regione esiste un regolamento più blando a cui la Cer si appella riconoscendolo come l'unico da osservare. Il significato del ricorso? E' una conferma che sta continuando nel suo progetto per creare a Lomello un centro di stoccaggio e trattamento fanghi che spaventa tutti».
Paolo Calvi