Melazzini, Milano lo premia

PAVIA. Tra i 28 cittadini milanesi, di nascita o di adozione, che il prossimo 7 dicembre, giorno di Sant'Ambrogio, riceveranno la medaglia d'oro di benemerenza civica ci sono anche il medico pavese Mario Melazzini - direttore del day hospital oncologico della fondazione Maugeri - e l'ex calciatore Stefano Borgonovo, entrambi affetti da sclerosi laterale amiotrofica.
Dopo oltre dieci ore di discussione, tra lunedi notte e il pomeriggio di ieri la commissione comunale per le benemerenze civiche ha approvato la lista di quanti meritano il più alto riconoscimento della città di Milano.
Melazzini è responsabile del day hospital oncologico alla fondazione Maugeri di Pavia e tenace presidente dell'Aisla, l'associazione che dà voce ai malati di Sla in tutta Italia. A Milano, all'ospedale Niguarda, Melazzini è stato tra i promotori di un centro clinico: 20 posti letto e 4 in day hospitl per la presa in carico globale del malato di Sla e di distrofia muscolare. Un progeto fortemente voluto dal medico nato a Livigno ma dai tempi dell'Università trapiantato a Pavia. Melazzini si è ammalato di Sla nel 2002. E senza mai un cedimento porta avanti, da sei anni, la sua battaglia per i diritti dei malati di Sla che - sostiene - «devono essere presi in carico a 360 gradi». Lo scorso anno Mario Melazzini è entrato a far parte anche della commissione nazionale della Figc che indaga sui possibili fattori scatenanti della Sla: sono 21 infatti i calciatori professionisti che negli anni si sono ammalati di Sclerosi laterale amiotrofica. Tra loro Stefano Borgonovo, 44 anni, ex giocatore di Fiorentina e Milan. (m.g.p.)