Vigevano, trasferte fatali

VIGEVANO. Lontano dal palaBasletta, proprio non va. Vigevano è imbattibile in casa, ma vulnerabile fuori e le occasioni perse cominciano ad essere più d'una. Ozzano è una buonissima squadra, tanto più dopo il recupero di Fazzi a fianco dell'intramontabile Esposito, ma tra questa trasferta e quelle di Quiliano contro Vado Ligure e Castelletto era lecito attendersi un bottino non cosi magro. In queste condizioni il blitz di Montecatini rischia di diventare un'eccezione e non un trand. E' come se Vigevano cambiasse pelle lontano da casa, a cominciare dalle polveri bagnate dall'arco. Il 3/20 condensato sabato sera dice molto sulla prova deludente dell'attacco, ma nella sconfitta hanno pesato anche i 52 punti subiti nella ripresa.
Sulla trasferta amara in terra bolognese (90-77) mettono lo zampino anche due arbitri probabilmente non all'altezza, ma, ancor di più, la reazione negativa dei ducali alle loro decisioni spesso penalizzanti. Non è un caso che ci siano ben due falli tecnici nel computo del pesante break di 20-2 con cui Ozzano ribalta il punteggio a cavallo di metà partita. Il guaio non si concretizza solo nel dare una grossa mano al parzialone con cui Esposito e soci mettono in tasca la sfida, ma soprattutto nelle difficoltà in cui andrà a trovarsi Vigevano nella parte finale quando, dopo aver in qualche modo rimesso in piedi la faccenda, saranno le uscite per raggiunto limite di falli dei suoi uomini fondamentali a togliere ogni residua speranza. Con questi risultati che ogni domenica accorciano la classifica sempre più, sarebbero bastate due vittorie in trasferta, davvero possibili per quanto si è visto fin qui, per andare via e mettere gli altri in riga. Invece ora Vigevano è seconda.
La sconfitta e il modo in cui è maturata non sono passate inosservate nella stanza dei bottoni gialloblu e già tra oggi e domani club e giocatori si confronteranno per una riflessione. E' un momento importante della stagione perché, da quanto va letto tra le righe dei messaggi che il giemme Antonio Gibillini e la dirigenza recapiteranno al gruppo, si capisce perfettamente che il front-office ducale sa bene di aver costruito una squadra di prima fascia, ben aldilà delle sagge dichiarazioni di costante prudenza.
Non c'è arbitraggio che tenga quando si dispone di una squadra cosi forte, può essere la sintesi del pensiero societario e, cosi, la partita di domenica a Lumezzane è già una trasferta che scotta e dalla quale ci si attende una reazione forte quanto l'inversione di tendenza attesa. Confidando, comunque, in direzioni arbitrali magari più equilibrate perché, in ogni caso, 46 tiri liberi subiti a Ozzano contro i soli 27 avuti a disposizione sono statistiche che consentono e dubbi più che leciti, ma che nessuno in seno al club vuole più accettare come alibi.
Fabio Babetto