«Contro la violenza degli uomini»

ROMA.Hanno sfilato in migliaia per le strade del centro della capitale «contro la violenza degli uomini».
Femministe, lesbiche, studentesse universitarie e altre ragazze hanno ballato e manifestato con striscioni, intonando cori a ritmo di musica per rivendicare i loro diritti. «Siamo più di 50 mila», hanno detto le organizzatrici che ieri avevano preannunciato di puntare a quota 150mila, come la partecipazione registrata alla manifestazione dell'anno scorso.
Arrivate a piazza Navona, alcune manifestanti hanno parlato ai microfoni prima di improvvisare un concerto. Durante il corteo, a cui si sono aggiunti man mano gruppi di manifestanti, ha anche sfilato un furgone con una piovra gigante con dei tentacoli che riportavano scritte sulla rivendicazione dei diritti delle femministe.
Tra gli striscioni, anche la scritta «La violenza sulle donne ha molte facce» e sotto i volti del Premier, del Papa e di alcuni ministri del Governo. «Siamo comunque soddisfatte nel vedere donne che da tutta Italia sono arrivate in piazza a Roma attraverso il passaparola. Il nostro è un movimento che si inserisce nella protesta trasversale di questo paese e appoggia le contestazioni alla riforma Gelmini, che danneggia soprattutto le donne», ha commentato Monica, della rete nazionale dell'assemblea romana di femministe e lesbiche.
Le donne si sono fatte sentire anche a Milano, dove il Comune ha fatto affiggere un manifesto con la silhouette di una donna coi i capelli e la gonna mossi dal vento sormontata dalla scritta: «La violenza non è mai giustificata. Chiedere aiuto ti aiuta. Rompi il silenzio». Il Comune ha deciso di realizzarlo per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, dopo aver impedito che nei propri spazi fosse affisso quello di Telefono Donna che ritraeva una ragazza a seno scoperto nella posa della crocifissione. La grafica del poster, che da domani apparirà in 500 esemplari nelle strade di Milano, è la stessa scelta anche per i nuovi 10.000 pieghevoli che illustrano i servizi del 'Soccorso violenza domestica', offerti dalla rete costituita dall' amministrazione con le associazioni in difesa delle donne maltrattate.