In via De Pascalis la luce di sera è ancora un optional

PAVIA.Ormai alle 17.30 inizia a diventare buio. Solitamente i lampioni in strada si accendono. Ma per i nuovi residenti di via De Pascalis i disagi sono appena iniziati. La strada è dietro cascina Pelizza, oltre la nuova palestra da poco ultimata in zona. Ci sono nuove villette, in parte da affittare, in parte già abitate. Da luglio ci sono anche i lampioni. Ma sono spenti. Chi abita in queste nuove case la sera è costretto a uscire con una torcia. Dalle finestre di queste nuove palazzine si vedono le luci della città, ma tutto intorno c'è il buio completo. «La sera qui c'è da aver paura - spiega Fabio Frontoso, che ieri passava la sua prima notte nella casa nuova - è troppo buio. I lampioni ci sono da luglio e ci hanno detto che i documenti sono a posto, ma la luce non c'è. Da tre-quattro giorni invece hanno messo il cassonetto». Ma andare a buttare la spazzatura dopo una certa ora è impossibile. La signora Maria Antonietta Ferrari, mamma di uno dei nuovi residenti della zona, Luca Tartara, segnala i disagi che sono costretti ad affrontare: «Una sera mio figlio è dovuto andare a prendere degli operai che dovevano fare dei lavori con una pila - spiega la signora - Chi può ancora non si è trasferito». Per gli altri la sera iniziano i disagi. «Ci sono otto palazzine, i lampioni li hanno messi da quest'estate, ma non li hanno mai accesi - continua la signora Ferrari - Enel ha ricevuto le domande di allacciamento: ai privati ha dato la luce ai condomini no». In effetti, provare a suonare i citofoni è inutile: non c'è corrente. Cosi come sono al buio le scale delle villette. «I vialetti interni non sono illuminati, le scale nemmeno, i cancelli li lasciano aperti perché i campanelli non funzionano e non si può nemmeno guardare la televisione perché l'antenna è condominiale», aggiunge la signora Ferrari. Su molte finestre si legge ancora il cartello 'affittasi", però chi già si è trasferito inizia a sentire il disagio. (m.br.)