L'ex colosso Citigroup rischia di affondare

NEW YORK.Otto sedute su nove in forte calo. Valore di mercato crollato. Ma Citigroup, sotto attacco, ribadisce: «il capitale è solido», la divisione «Smith Barney non è in vendita» e non ci sarà alcuno spezzatino. Poco prima del consiglio d'amministrazione d'urgenza, l'amministratore delegato Vikram Pandit tenta di rassicurare i dipendenti: un tentativo che, comunque, non rasserena il mercato. Il titolo perde ancora e scende sotto la soglia dei 4 dollari. Il Tesoro americano monitora la situazione mentre la Sec valuta la possibilità di un incontro con gli altri organismi di sorveglianza internazionali sulle norme contro le vendite allo scoperto. Proprio nelle ultime ore, Citigroup ha chiesto alla Sec di ripristinare il bando sulle cosiddette pratiche di short-selling sui finanziari.
Dopo l'ennesima debacle, fra gli operatori si era affermata la convinzione che anche per Citigroup ci sarebbe stato bisogno di un salvataggio. Poi l'annuncio della convocazione di un board d'urgenza. Pandit vorrebbe mantenere l'indipendenza dell'istituto e si sarebbe espresso contro l'ipotesi di uno spezzatino, rilanciata dal Wall Street Journal.
A preoccupare gli investitori è la convinzione che Citigroup non abbia il capitale adeguato per far fronte a nuove perdite e svalutazioni. I messaggi di fiducia e di rassicurazioni di pandit non hanno fugato i timori. Tanto meno ci è riuscito il principe saudita Alwaleed e il drastico piano di riduzione del personale. Quella che era una volta la più grande banca statunitense ha visto cosi il proprio valore in borsa crollare dai 276 miliardi di dollari di fine 2006 a circa 26 miliardi ieri, quando ha perso in una sola seduta il 26%, ora si colloca solo al quinto posto dopo Bancorp.
Fra gli osservatori del mercato c'è chi vede similitudini fra il caso Citigroup e quello di Lehman Brothers, Bear Stearns e Merrill Lynch. Come Bear Stearns e Lehman, anche Citigroup infatti continua a rassicurare il mercato e ad affermare di poter andare avanti da sola. Ma a fronte di questa somiglianza, ci sono molte altre differenze: Citigroup è prima di tutto una banca commerciale, mentre Lehman, Merrill e Bear Stearns erano banche d'affari. Inoltre Citigroup può contare per restare a galla sui fondi del piano salva-finanza da 700 miliardi di dollari e sul programma del Tesoro di acquisto diretto di quote nel capitale delle banche.