Comune, giro di vite contro la pausa caffè

VIGEVANO. Giro di vite in municipio, su alcuni comportamenti attribuiti a parte dei dipendenti comunali. Ieri, dirigenti, capiservizio, segretari e assessori si sono visti recapitare all'indirizzo di posta elettronica una mail cortese, ma molto decisa, del segretario generale Annibale Vareschi. Il quale segnala, ad esempio, che alcuni dipendenti si assentano, anche in servizio, per sbrigare commissioni personali.
Il segretario spiega di aver ricevuto segnalazioni da persone che frequentano il Comune in merito a questi comportamenti. Che si tradurrebbero, poi, da parte di alcuni, è scritto nella mail, in uscite dal municipio senza giustificazione e senza permesso per «spese di famiglia, caffé, raccolta bambini a scuola». In un passaggio Vareschi sostiene che «molti dipendenti entrano, timbrano il cartellino e poi si recano a fare colazione al bar, anche fuori sede». Altri invece «si assentano dal posto di lavoro pur rimanendo nella sede, ma senza ragioni specifiche».
Insomma, se lo venisse a sapere il ministro Brunetta volerebbe subito a Vigevano. Il segretario invita quindi i dirigenti e i capiservizio a un maggior controllo della situazione soprattutto «per una questione di giustizia, perché il tempo di lavoro retribuito deve essere anche interamente lavorato». I rapporti con il personale, quindi, nel periodo di servizio devono essere impostati con «maggior rigore».
Vareschi pone poi la questione straordinari, sottolineando che vi sono «esagerazioni ingiustificate», nel rapporto inviatogli per il 2008 fino al mese di ottobre. Però, fa notare, i budget di quest'anno sono quasi completamente esauriti. Quindi gli straordinari saranno recuperati dai dipendenti stando a casa per il numero di ore corrispondente. Il segretario invita i dirigenti, dove necessario, anche a rimodulare l'orario di lavoro: in caso di servizi pomeridiani o serali, ad esempio, i dirigenti possono far arrivare i dipendenti non già al mattino, ma al pomeriggio o alla sera. Quindi, il dottor Vareschi sollecita un costante monitoraggio dello stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, perché alcuni, sottolinea, «si sono fermati» senza spiegazione solo perché passati da un ufficio all'altro o perché è cambiata la persona di riferimento.
Vareschi, inoltre, invita tutti a contenere le spese, perché nella prima fase di preparazione del bilancio si è verificata «una grandissima difficoltà a conseguire l'equilibrio» per l'aumento «inevitabile» della spesa corrente e per l'abitudine di ricorrere a risorse esterne di personale e di servizi. Il segretario conclude invitando ancora ciascun dirigente a porsi l'obiettivo di ottenere risparmi con una migliore organizzazione del personale e con la diminuzione degli affidamenti all'esterno. Insomma, il dottor Vareschi, che si è insediato pochi mesi fa, fa sapere ai suoi dirigenti, capiservizio e, di conseguenza, ai dipendenti, che tiene molto che il Comune di Vigevano sia visto come un esempio positivo di efficienza della pubblica amministrazione.
d.artioli@laprovinciapavese.it