Profumo salva il finanziere Zaleski
MILANO.Con il via libera di Alessandro Profumo si avvia a conclusione il salvataggio di Romain Zaleski. Ma non si placano le polemiche. Unicredit ha dato ieri l'ultimo via libera alla ristrutturazione dei debiti della Carlo Tassara. Il disco verde è arrivato dal comitato crediti della banca di piazza Cordusio ed è stato confermato dallo stesso amministratore delegato. Tutte le banche creditrici della Tassara (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi e Bpm) hanno quindi dato il via libera al passaggio agli istituti italiani dei crediti concessi dai gruppi esteri Bnp Paribas e Royal Bank of Scotland per 1,6 miliardi di euro. Il dossier sull'indebitamento di Romain Zaleski è ora nelle mani dei legali e la firma dell'accordo è confermata per i prossimi giorni.
E' cosi scongiurato il tracollo di un finanziere che ha costruito la sua fortuna facendo il rastrellatore di pacchetti azionari per gli stessi istituti che l'hanno a lungo finanziato. Zaleski ha evitato il tracollo ma le polemiche continuano dato che in un momento cosi grave per il sistema del credito trovare oltre un miliardo di euro per finanziare investimenti solo azionari, che non producono un posto di lavoro, ha creato una levata di scudi.
L'accordo tra le banche italiane prevede la liquidazione di Rbs e Bnp attraverso il pagamento di 1,3 miliardi ma è allo studio anche la concessione di un finanziamento ponte alla Tassara. L'ammontare complessivo dell'operazione è quindi previsto nell'ordine di 1,6 miliardi. Le banche hanno posto a Zaleski l'obbligo di lasciare la mano della guida operativa della Tassara a Pierfrancesco Saviotti, già ad della Comit che ha il compito di portare a termine il salvataggio della società. A quel punto partirà la gestione del 'portafoglio titoli". Mercati permettendo, l'obiettivo sarebbe quello di vendere e collocare nel giro di 12 mesi i pacchetti strategici nel portafoglio della società bresciana, primi fra tutti Intesa Sanpaolo (5%), Generali (2,27%) e Mediobanca (2,2%). Attualmente, considerando soltanto gli asset italiani quotati, il valore di Borsa delle partecipazioni esprimerebbe una minusvalenza intorno a 2 miliardi. Solo il pacchetto in Intesa Sanpaolo, iscritto per 3,1 miliardi (prezzo di carico intorno a 5 euro) vale oggi 1,7 miliardi. Il risultato è che ci sono perdite inespresse per 1,4 miliardi solo per il 5% di Intesa Sanpaolo, ma in proposito c'è da tener conto di eventuali derivati a copertura che secondo voci sarebbero stati costruiti nei mesi scorsi.
Ingegnere minerario nato a Parigi, di origine polacca scampato ai campi di concentramento, dopo l'Ecole Polytechnique l'ingegner Zaleski avrebbe lavorato al ministero dell' Industria, e il suo cuore politico avrebbe battuto per la giscardiana Udf. Amico di Claude Bebear (Axa) e consulente della Comilog, compagnia mineraria operativa in Africa Occidentale, approda nelle valli per una questione di debiti della Tassara. Non se ne allontana più: compra l' azienda e diventa bresciano.